#ESSEREISTRUTTORI – Quello di BørneBasketFonden è un modello da esportare?

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Peppe Fusco Danimarca
© MATTEO CALAUTTI
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Copenaghen, diario di bordo: pochi mesi e già tante le esperienze da condividere con voi ed immediatamente è facile constatare che seppur piccola, la Danimarca (un decimo della popolazione Italiana con i suoi circa 6 milioni di abitanti) vanta un posto di privilegio in quella ipotetica classifica mondiale redatta tra i Paesi che pongono una grande attenzione sulla pratica dello Sport. Focalizzando l’attenzione sulla nostra pallacanestro la prima condivisione deve necessariamente passare attraverso l’esplorazione di un Settore a noi molto caro, un pilastro ed un cruccio della nostra Italia: la collaborazione con la scuola.

E quindi avanti con l’ambizioso progetto di BørneBasketFonden, fondazione senza scopo di lucro nata nel 2014 (ma che già dal 2012 aveva iniziato informalmente la sua opera), dalle finalità ben definite mediante la realizzazione di progetti nei seguenti tre ambiti:

    • Attività ludico/sportive per bambini e bambine utilizzando il gioco del basket.
    • Sviluppo della consapevolezza verso il gioco del basket attraverso attività inclusive per tutti.
    • Cooperazione supportando club, scuole, aziende nel comune interesse di creare le migliori opportunità per tutti i bambini e le bambine che vogliono continuare a giocare a basket.

Ovviamente focus primario è l’attività per bambini e bambine di età compresa tra i 6 e i 12 anni operando secondo tre linee guida quali i Progetti Scolastici di Basket, i Camp di attività extrascolastica dove i bambini continuano a giocare diversificando le proposte operative e soprattutto l’avvio di nuovi club nei quali, al termine del Progetto, viene data a tutti la possibilità di continuare a giocare.

I dati dicono che, solo negli ultimi due anni, la Fondazione ha avuto un incremento di attività in tutta la Scuola Pubblica Danese coinvolgendo nel 2017 oltre 12 mila bambini, distribuendo gratuitamente 9 mila palloni da Minibasket ed organizzando ben 30 Camp extrascolastici in tutte le Scuole in cui si collabora.

Statisticamente più di 112 mila volte un bambino ha svolto un’ora di attività fisica con i progetti della Fondazione ed infine, dato essenziale per il “dopo”, tutto questo impegno sta rendendo possibile la nascita di numerosi Club dove giocheranno infine più di 550 bambini. Nel periodo 2013-2017 il numero, tra maschi e femmine, di Under 12 (i nostri Esordienti) è aumentato del 63% arrivando complessivamente a quota 5 mila in tutta la Danimarca). Nel 2018 le previsioni parlano di un ulteriore incremento nei numeri pari al 25%.

Operativamente quali sono le strategie della Fondazione? Progetti Scuola, camp extrascolastici e apertura di nuovi club.

PROGETTI SCUOLA. Progetti Scuola che prevedono per ogni singola classe, mediamente di 25 bambini, 6 interventi a cadenza settimanale di 90 minuti ognuno con la presenza di uno degli Istruttori qualificati. I progetti si svolgono durante l’orario scolastico lavorando di pari passo molto sulla comunicazione con le famiglie condividendo con loro la progettualità e soprattutto i possibili sviluppi futuri. Ogni bambino ha un pallone con cui familiarizzare, con cui provare a palleggiare, passare e tirare. Il target primario è quello di coinvolgere tutti i bambini e bambine nel gioco con proposte operative di gruppo, così che si sentano veramente attori protagonisti anche non disputando una vera partita. Gli istruttori hanno un ruolo fondamentale: lavorano con i bambini perché sentono veramente la missione di coinvolgerli nel gioco ed il successo del progetto sta permettendo di formarne altri veramente interessati. I numeri del 2017 per l’intera Danimarca: 68 Scuole coinvolte (i nostri ISC) per ben 445 classi di bambini e bambine (parliamo del 2‰ dell’intera popolazione danese).

CAMP EXTRASCOLASTICI. Camp extrascolastici a tema diverso pubblicizzati grazie alle scuole dove ogni gruppo è formato al massimo da 50 bambini e bambine (tra i 6 e i 12 anni) mescolati tra loro, anche con diverse esperienze di gioco, con un impegno di tre giorni dalle 9 alle 15 e guidati da un istruttore per ogni 7/8 di loro.

NUOVI CLUB. Apertura di nuovi club nelle aree dove vengono svolti i Progetti Scuola supportando la nuova struttura sia dal punto di vista amministrativo/economico che organizzativo collaborando fattivamente con la nuova Società per individuare i nuovi Istruttori e Dirigenti.

Sono tre le strategie messe in campo per quanto riguarda l’apertura dei nuovi club:

  • The Assist – Aiutare i genitori/dirigenti della zona per l’apertura del nuovo club.
  • The Franchise – Cercare una collaborazione tra i nuovi club con le società prestigiose presenti nel loro territorio.
  • The Continuation – Collaborare nel tempo per la gestione del Club.

In numeri, prendendo a campione la sola città di Copenaghen, dicono che insieme ai cinque grandi club esistenti (Brønshøj, Stevnsgade, Falcon Basketball, Amager, Hvidovre) sono stati già avviati sei nuovi club con la reale potenzialità, nel prossimo anno, di ulteriori nuovi undici che andrebbero a riempire considerevolmente la mappa geografica della capitale Danese.

Tra le tante attività collaterali della Fondazione spiccano Basket-Matematics, Girls Got Game, BasketSkoBørsen, Basketball og medborgerskab e NBA Jr. League.

BASKETMATEMATIk Attività svolta in cooperazione tra l’altro con Copenhagen University. Con la riforma della scuola primaria è stata data molta attenzione allo sviluppo di progetti interdisciplinari: infatti collegando la gioia del movimento con la grande variabilità del gioco del basket grande attenzione è stata posta sullo sviluppo corporeo collegato alle sfide matematiche per l’attività cerebrale. Gli studenti sono messi alla prova utilizzando l’attività motoria stimolando l’apprendimento e sviluppando capacità relazionali quando lavorano in gruppi giocando a pallacanestro e allo stesso tempo risolvendo compiti matematici.

Il completamento dei primi camp ha dimostrato che la motivazione e l’attenzione verso l’apprendimento e l’esecuzione degli esercizi è stata mantenuta per molte ore. In altre parole, gli studenti sembrano più aperti e ricettivi per allenarsi, provare e imparare quando il basket e la matematica sono collegati.

GIRLS GOT GAME. Il Girls Got Game è un progetto nel quale le bambine hanno un momento ben definito dove possono allenarsi con coetanee della stessa età pur appartanendo a diverse strutture imparando a giocare a basket e stringendo nuove amicizie. Tutto questo viene sviluppato attraverso camp specifici e giornate dedicate.

BASKETSKOBØRSEN. Questa iniziativa, denominata BasketSkoBørsen, consente alle famiglie con maggiori risorse di donare le scarpe da basket (spesso inutilizzate) dei propri figli a famiglie in difficoltà. Come funziona? Se hai un paio di scarpe da basket che sono ancora in buone condizioni puoi metterle in contenitori dedicati ubicati presso club selezionati. Le scarpe vengono messe in una borsa insieme alle informazioni di contatto e se risultano in buone condizioni da poter essere passate ricevi un buono sconto per l’acquisto di un nuovo paio.

BASKETBALL OG MEDBORGERSKAB. Questo progetto, denominato Basketball og medborgerskab (“Basket e cittadinanza“), è gestito in collaborazione tra gli altri con il Centro Studi per la Gioventù ed è riservato alle Scuole dell’ottavo e nono grado (12-13 anni). Cosa prevede? I ragazzi frequentano un corso facoltativo composto da una parte teorica volta alla conoscenza del sistema organizzativo e associativo della comunità danese e da un parte pratica (tirocini) nella quale sperimentano il rapporto tra cittadini e scuole e le prime forme di insegnamento. Inoltre, c’è un corso pratico in cui gli studenti acquisiscono conoscenze di base del basket, frequentando un Corso di Istruttore Smart-Basket nel quale imparano a pianificare e avviare esercizi-giochi per i bambini. Ovviamente dopo aver completato i corsi agli studenti viene offerta l’opportunità di collaborare come assistenti degliistruttori nei club della propria zona.

NBA JR. LEAGUE. Iniziativa organizzata in collaborazione con la NBA e la Danish Basketball League. il torneo scolastico più emozionante organizzato in 16 Division (16 raggruppamenti localizzati in tutta la Danimarca specie ove si effettuano Progetti Scolastici) dove giocano i bambini e le bambine del 5° grado (5° classe primaria) divisi in squadre denominate e vestite come quelle delle franchigie NBA. La formula prevede i Playoff ed una fase finale con tanto di anello per i vincitori.

Cosa c’è dietro tutta questa attività? Un consiglio di amministrazione formato da nove volontari con un esercito di ben 70 istruttori, retribuiti, impegnati annualmente per oltre 7 mila ore, coordinati giornalmente da una segreteria di otto collaboratori full-time.

Ma soprattutto anche un grande impegno per la ricerca delle risorse economiche. Come si finanzia la Fondazione? È ovvio che in un progetto di queste dimensioni che è passato da un bilancio del 2015 di 1.3 milioni di corone danesi (circa 174 mila €) ai 4.9 milioni (circa 655 mila €) dello scorso anno c’è bisogno di molti partner finanziari.  E quindi le entrate, totalmente reinvestite, vengono generate con le seguenti modalità:

  • Per il 40% da donazione esterne di aziende e club di pallacanestro che promuovono progetti di sviluppo.
  • Per il 30% dai Progetti Scolastici finanziati dalle Scuole e/o dalla Municipalità.
  • Per il 15% dalla partnership DBBF (Danish Basket Ball Federation) & DGI, ovvero un l’Ente per lo Sport e l’Esercizio Fisico che collabora con le Associazioni sul territorio per lo sviluppo a tutte le età dell’attività fisica credendo nella gioia nello sport e nell’aggregazione.
  • Per il 10% dai camp extrascolastici.
  • Per il 5% da sponsorizzazione e donazioni private.

Non si pone limiti la Børnebasketfounden, e per il prossimo futuro gli obiettivi primari sono da un lato lo sviluppo ulteriore del reclutamento di bambini e bambine nelle scuole incrementando il progetto tecnico/educativo, focalizzandolo sulle keywords “School Love” e “Plug and Play” e sulle “Cross-Subject” (proposte integrate con le Scuole come ad esempio BasketMatematik). Dall’altro il reperimento di ulteriori risorse economiche (soprattutto per implementare la fase organizzativa) e  l’ulteriore miglioramento del modello di start-up per i nuovi club sia per continuità che per maggiore integrazione con le scuole locali, cercando di delocalizzare il Progetto in quelle zone della Danimarca dove sport primari (per esempio la pallamano) hanno ora più appeal.

In realtà, come dice Jens Laulund, il responsabile di Børnebasketfounden, si tratta di bambini che crescono e si divertono giocando lo sport che amiamo.

Alla prossima!

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Peppe Fusco
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Il Minibasket è stato sempre l'elemento comune ed aggregante di tanti anni di esperienza. Il rapporto con il mondo dei più piccoli con i cambiamenti che lo Sport ha imposto mi hanno sempre affascinato e spinto a mettermi in discussione. All'inizio di questa lunghissima ennesima tappa come "umile" portavoce in Danimarca al Falcon Basketball Club del Modello del Minibasket Italiano sento un orgoglio tutto "italico" (e permettetemi "casertano") che mi fa capire di cosa possiamo essere capaci noi del "Tricolore".