Supercoppa Italiana #Bari2019: Prova di forza in rimonta per Venezia contro Brindisi

PARTNER DI LIGURIA A SPICCHI

Studio Fisioterapico Giovanni Gerbino
Ti aiutiamo a ritrovare l’equilibrio per fare ciò che ami.

Share
2 MINUTES

Terminate le due semifinali della Supercoppa Italiana, in scena al PalaFlorio di Bari. Davanti ad un pubblico caldissimo i campioni d’Italia della Reyer Venezia di coach De Raffaele superano la New Basket Brindisi di coach Vitucci e raggiungono la Dinamo Sassari in finale.

Pronti, via e Brindisi parte con un’intensità incredibile, sospinta dal grande pubblico del PalaFlorio. John Brown è letteralmente incontenibile tra grinta in attacco, intensità difensiva e palle rubate. L’americano propizia il parziale di 9-2 con cui i pugliesi creano il primo gap. Coach De Raffaele prova a registrare difesa e assetto offensivo con l’ingresso di Andrea De Nicolao e Ariel Filloy ma i risultati tardano ad arrivare. Brown si rende protagonista di una marcatura asfissiante su Austin Daye e Darius Thompson macina legna in attacco. Il primo quarto si chiude così sul 19-6 per Brindisi.

Nella seconda frazione la musica non cambia. Gli uomini di Frank Vitucci accelerano e portano a casa un parziale iniziale di 9-0, avviato dal solito Brown e chiuso dalla tripla del +22 da parte di Raphael Gaspardo. Coach De Raffaele chiama subito timeout e Mitchell Watt spezza il parziale con una schiacciata a due mani. Venezia raggiunge la doppia cifra di punti segnati complessivamente solamente a quattro minuti dall’intervallo lungo, grazie ad altre due schiacciate di Watt che riportano i suoi sul -16. Daye inizia a carburare, sbloccandosi grazie ad un ankle-breaker sul suo marcatore con tanto di canestro in arresto. Watt continua a fare a sportellate nella area e sostiene l’intera manovra offensiva con 8 punti complessivi. Ma dall’altra parte Brown sembra programmato per dominare questa partita: altri nove punti per lui nel secondo quarto con tanto di tripla di tabella del momentaneo +19. Nel momento più difficile però Venezia inizia a erodere lo svantaggio con un contro parziale di 9-0 concluso dalla tripla di Michael Bramos e dall’arresto e tiro di Filloy. Le due squadre vanno così a riposo sul 33-23 per Brindisi.

Al rientro dagli spogliatoi è tutta un’altra Venezia. In difesa gli uomini di coach De Raffaele cominciano a mordere, mentre in attacco prima Filloy da tre e poi Watt con un gancio riportano i veneti a -5. Brown risponde ma Jeremy Chappell dall’arco e il solito Watt accorciano a -4. Brindisi sembra subire il contraccolpo ma Adrian Banks fa respirare i suoi con la bomba del +5. La partita si fa bellissima, con le due squadre che si rispondono azione su azione. Daye realizza il gioco da tre punti che vale il -2 e la successiva tripla che vale il primo vantaggio veneziano. Sfida nella sfida è quella tra Julyan Stone e Adrian Banks, in una fase però in cui Venezia sembra avere l’inerzia dalla sua. Antonio Iannuzzi tiene a galla i suoi con due canestri ma i Granata continuano a macinare gioco, chiudendo il terzo quarto sul  51-42 grazie alle due bombe di Chappell e Bramos.

Il solito Daye dall’arco apre l’ultimo quarto, portando subito Venezia sul +13. Arriva dunque la reazione d’orgoglio di Brindisi, che prima con Gaspardo e poi con Luca Campogrande si riporta sul -12, provocando il timeout della panchina veneziana. Seconda timida rimonta brindisina con i cinque punti personali di Banks, che spingono i suoi sul -11. Continuano a provarci i pugliesi ma Venezia riesce ad arginare i tentativi di rimonta che galvanizzano il pubblico presente a Bari. Una schiacciata in contropiede di Kelvin Martin riporta i Biancoblù sul -6 ma la lacrima di Filloy fa respirare subito i veneziani, che non perdono più il controllo della sfida fino all’ultimo minuto. Minuto in cui sempre lui, Banks, con un gioco da tre punti riporta i suoi sul -2. Pugliesi che avrebbero la palla del pareggio ma quella di Daniele Magro è una persa sanguinosissima, che porta Filloy in lunetta per un fallo tattico. Brown fa in seguito 2/2 ai liberi e porta i suoi sul -1, con Daye che si presenta in lunetta l’azione successiva: glaciale l’americano, che fa 2/2 per il +3. Gli ultimi istanti però non sovvertono il punteggio e così Venezia conquista la finale con il risultato di 78-73.

REYER VENEZIA vs NEW BASKET BRINDISI 78-73 (6-19; 23-33; 54-44)
REYER VENEZIA: Casarin, Stone 2, Bramos 8, Tonut 8, Daye 26, De Nicolao, Filloy 8, Vidmar 3, Chappell 6, Cerella, Pellegrino, Watt 17. Coach: De Raffaele.
NEW BASKET BRINDISI: Banks 23, Brown 20, Martin 4, Radosavljevic 6, Zanelli 2, Iannuzzi 4, Guido, Gaspardo 5, Campogrande 3, Thompson 6, Cattapan, Ikangi. Coach: Vitucci.

Licenza Creative Commons

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale. | This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

Non dimenticare di prendere attentamente visione del disclaimer del sito, nel quale sono indicati i termini e le condizioni alla cui accettazione sono subordinati l’accesso e la navigazione nel sito stesso. | Don’t forget to carefully read the website disclaimer, where there are the terms and conditions which every guest must respect to be allowed to surf the own website.

Matteo Calautti
About Matteo Calautti 3147 Articles
Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.