Supercoppa Italiana #Bari2019: Sassari conquista la coppa in volata, cade Venezia

PARTNER DI LIGURIA A SPICCHI

Studio Fisioterapico Giovanni Gerbino
Ti aiutiamo a ritrovare l’equilibrio per fare ciò che ami.

Share
2 MINUTES

Ultima giornata di Supercoppa Italiana, in scena al PalaFlorio di Bari. Secondo trofeo in pochi mesi per la Dinamo Sassari di coach Pozzecco, capace di superare in finale la Reyer Venezia di coach De Raffaele.

Primo quarto di grande intensità da parte della Dinamo. Pronti, via e 14-0 di parziale che vale il +12. Il duello in cabina di regia è tra Andrea De Nicolao e Marco Spissu, mentre la carta del doppio lungo di coach De Raffaele con Gasper Vidmar e Mitchell Watt non funziona. Timeout, via lo sloveno e dentro Austin Daye, ma la musica non cambia molto. L’americano si innervosisce e così a causa di un fallo antisportivo e di un fallo tecnico è costretto ad abbandonare la partita. Curtis Jerrells regala i +14 dall’arco, che diventerà +9 a causa di un miniparziale veneziano di 5-0, chiuso dal gioco da tre punti di Vidmar.

Al rientro in campo è sempre la stessa Dinamo. Venezia soffre l’energia degli avversari e, dopo la tripla del -9 di Jeremy Chappell, subisce un parziale di 8-2. Jerrells sembra incontenibile: prima un gioco da tre punti che vale il +12, poi uno da quattro punti che vale il +16. Miro Bilan e Watt fanno a sportellate sotto canestro e Ariel Filloy cerca di caricarsi la squadra sulle spalle. Gli uomini di coach Pozzecco non mollano la presa e chiudono il primo tempo sul 41-24 grazie ad una tripla del solito Jerrells e ad una schiacciata a due mani in contropiede di Jamel McLean, annullata dal canestro allo scadere da parte di un vogliono Bruno Cerella.

Le due squadre rientrano in campo e Spissu spinge i suoi sul +20 con una tripla che però ha effetto rilassante nei confronti dei compagni di squadra. Venezia macina gioco e spinta dall’energia di Michael Bramos e Stefano Tonut, nonché dalla fisicità di Watt, riesce a rientrare in partita: parziale di 12-2 e -9 sul punteggio. Dall’altra parte McLean cerca di far uscire i suoi dall’impasse ma la Dinamo non è lucida. Spissu e compagni non riescono a limitare Watt e Chappell a tre minuti dalla fine porta i Granata sul -7, provocando il timeout di coach Pozzecco. Al rientro in campo gli Isolani registrano la difesa e cercano di cambiare l’inerzia del quarto. Chappell è ispiratissimo e con due triple spinge i suoi prima sul -8, poi addirittura sul -5. Sassari non ci sta e chiude il terzo quarto con un parziale di 5-0 avviato da un canestro fuori equilibrio di Stefano Gentile e chiuso dal gioco da tre punti a tempo scaduto da parte di Dwyane Evans. Si va all’ultima frazione con i sardi sul +10.

Si rientra in campo con la garra di Ariel Filloy: arresto e tripla che vale un personale 5-0 di parziale che, seguito dall’appoggio di Chappell, porta Venezia sul -3. Sassari però è in partita ma rischia il sorpasso. Prima Filloy fa 3/3 dai liberi per fallo dall’arco, poi Watt regala il pari ai suoi dopo un errore grossolano di Spissu sotto canestro, forse disturbato dalla telecamera posta dietro il tabellone. La reazione degli uomini di coach Pozzecco non si fa attendere: prima Dyshawn Pierre, poi Evans e sardi di nuovo sul +4. Scambio di cortesie tra Bramos e Gentile: prima l’americano porta i veneti sul -1 con u gioco da tre punti, poi Gentile allunga sul +4 e in seguito nuovamente Bramos, glaciale, riporta i suoi sul -1 sempre dall’arco, a meno di due minuti dalla fine. Mancano quaranta secondi quando Filloy si prende un’enorme responsabilità e in arresto conduce Venezia al primo vantaggio, annullato poi dal tap in di McLean. Possesso per Venezia sul 69-69 a venti secondi dalla fine: Filloy fallisce la conclusione e Jerrells in contropiede non riesce a realizzare a tempo scaduto. Si va dunque all’overtime.

Dopo tre minuti di gioco è Bramos a sbloccare il risultato con una conclusione dall’arco: Venezia torna dunque a condurre. Vitali conquista il pari con una bomba glaciale ma dall’altra parte Chappell rispedisce i suoi sul +3 con un gioco da tre punti a due minuti dalla fine. Le squadre sono stanche e si finisce spesso ai tiri liberi: 2/2 per McLean, 1/2 per Chappell e 2/2 nuovamente per McLean. A un minuto dalla fine il punteggio recita 78-78 quando McLean con la coda dell’occhio vede Vitali, il quale realizza un tiro dalla distanza pesantissimo che manda i suoi sul +3. Watt realizza per il -1, Jerrells fallisce ma Venezia per un sanguinoso pallone a dieci secondi dalla fine. I tiri liberi poi premiano Sassari, che così si porta a casa la Supercoppa al termine di una partita bellissima.

Licenza Creative Commons

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale. | This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

Non dimenticare di prendere attentamente visione del disclaimer del sito, nel quale sono indicati i termini e le condizioni alla cui accettazione sono subordinati l’accesso e la navigazione nel sito stesso. | Don’t forget to carefully read the website disclaimer, where there are the terms and conditions which every guest must respect to be allowed to surf the own website.

Matteo Calautti
About Matteo Calautti 3147 Articles
Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.