SERIE C – Aurora Chiavari: «Occasione sprecata, lotta a rimbalzo ha visto prevalere gli avversari»

PARTNER DI LIGURIA A SPICCHI

Studio Fisioterapico Giovanni Gerbino
Ti aiutiamo a ritrovare l’equilibrio per fare ciò che ami.

© Edited by MATTEO CALAUTTI
Share
2 MINUTES

Nella giornata di sabato l’Ardita Juventus di coach Chiesa ha conquistato la sua prima vittoria, sconfiggendo al PalaAllende contro l’Aurora Chiavari di coach Marenco. La società chiavarese ha pubblicato un’analisi della sfida per mezzo del suo sito ufficiale:

Tutti i salmi finiscono in gloria, ma solo per chi è …Ardita. E gli ultimi minuti sono fatali per l’Aurora, costretta a lasciare i due punti sul campo di via Allende quando sembrava avere la partita nello zainetto.

Errori  In un serratissimo finale, l’Ardita si aggrappa ai suoi uomini più scafati e, grazie anche a un aiuto della dea bendata (leggi canestro decisivo di Ferrari che lancia una preghierona allo scadere dei 24″), nonchè agli svarioni di una coppia arbitrale a dir poco inadatta – ma non è l’unica causa della sconfitta, come vedremo – sfrutta le manchevolezze gialloblù che elargiscono punti dalla lunetta (due 0/2 consecutivi e un 2/7 totale negli ultimi tre minuti che bruciano tantissimo). Un mezzo harakiri, considerato lo svolgimento di un match che ha offerto sì emozioni, ma anche parecchia pacchianeria assortita.

Cronaca  Le squadre scaldano i motori nei primi dieci interlocutori minuti, con la difesa chiavarese – diciamo così – poco reattiva sottocanestro. Le seconde chances a rimbalzo permettono ai padroni di casa di tenere botta nonostante l’asfittica prestazione offensiva, che peraltro non viene sfruttata a dovere da una Aurora che replica nelle percentuali urticanti la prestazione degli uomini di Chiesa. Ciononostante, le fiammate di Mladen Dmitrovic spingono gli ospiti al primo (mini) break vero e proprio sul +8 (32-24) a un minuto dalla sirena dell’intervallo lungo.

Break  L’Ardita però rammenda lo strappo e con un parziale di 17-3 spalmato su cinque minuti ribalta la gara volando sul 46-38, complice la contumacia chiavarese nella metacampo offensiva. Quando incominciano ad intonarsi i “De Profundis” gli uomini di Marenco piazzano l’inatteso contro-break, un tramortente 20-1 che li porta sul 58-47 dopo due giri d’orologio del quarto periodo. In questo frangente spiccano Klaudio Begiqi e Alberto Baiardo, che sembrano poter tracciare il sentiero che porta alla prima agognata vittoria, ma i nerviesi non sono cestisticamente morti. Sulla pressione dell’Ardita, l’Aurora commette una serie di nefandezze che le costeranno la gara, infondendo fiducia ai locali e contemporaneamente mettendosi un autentico gorilla sulle spalle. Il finale è una pugnalata al cuore dei ragazzi gialloblù: raggiunti sul 59-59 a -2’35” si troveranno per l’ultima volta in vantaggio con una spettacolare invenzione di Dmitrovic a -2′, prima che 4 punti di Ferrari chiudano di fatto la contesa.

Letture  Le aride (come si suol dire) cifre testimoniano che le due compagini si sono equivalse nella mediocrità di percentuali (s)travolgenti, un 31.5 % per entrambe da due punti e un poco edificante 3/31 combinato da tre. Come è successo nelle prime due gare, la lotta a rimbalzo ha visto prevalere gli antagonisti dei chiavaresi , seppur di poco (44-38), ma più si scava nelle statistiche più cresce il rammarico per l’occasione mancata da parte di una Aurora che poteva dare una mini-svolta emotiva al suo difficile cammino. Domenica prossima è già derby con Rapallo, uscito sconfitto di poco contro il Cus, e al PalaCarrino sarà già tempo di vedere chi per primo lascerà quota zero.

Licenza Creative Commons

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale. | This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

Non dimenticare di prendere attentamente visione del disclaimer del sito, nel quale sono indicati i termini e le condizioni alla cui accettazione sono subordinati l’accesso e la navigazione nel sito stesso. | Don’t forget to carefully read the website disclaimer, where there are the terms and conditions which every guest must respect to be allowed to surf the own website.

Matteo Calautti
About Matteo Calautti 3157 Articles
Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.