Scouting 2.0, la nuova frontiera della ricerca di talenti

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Nella scorsa “puntata” de Il Cannocchiale si è parlato di management di società sportive, tra democrazia e supporto informatico. Nel pezzo di oggi, invece, si parla della nuova frontiera dello scouting, ovvero l’attività di ricerca di nuovi profili sportivi da ingaggiare.

MODELLO UDINESE
La società sportiva italiana che negli anni è stata più in grado di costruirsi un’immagine al passo con i tempi, coadiuvata da grandi ricavi economici, è sicuramente l’Udinese del presidente Giampaolo Pozzo. Secondo un articolo de La Gazzetta dello Sport, infatti, i friulani spenderebbero circa sette milioni di euro all’anno a stagione per mantenere quindici osservatori e tutta la relativa rete di scouting. Basti pensare all’attaccante cileno Alexis Sánchez che, secondo il sito di statistiche Transfermarkt, è stato scovato in Sud America e portato in Italia per una cifra inferiore ai quattro milioni per poi essere rivenduto al Barcellona di mister Joseph Guardiola per 25 milioni.

DATABASE E VOLONTARI
Come può una società ottimizzare il processo di ricerca al giorno d’oggi? Per quanto riguarda il panorama italiano, da quanto si evince dalla ricerca di Gaetano Farina sul quotidiano online Lettera 43, la rete di osservatori delle società non ai vertici del campionato italiano si avvarrebbe soprattutto di personale volontario, ovvero persone che per passione si muovono in ambito locale per segnalare profili interessanti. Perché ciò? Ovviamente per una questione di risparmio economico. Indipendentemente dalla caratura della società (e quindi anche dall’investimento economico), ogni osservatore elabora una relazione dettagliata che verrà raccolta nel database societario, sempre a disposizione dei dirigenti.

WYSCOUT E PASS-FOOTBALL
Oltre all’osservazione di persona, ha assunto negli anni una notevole importanza anche il videoscouting, ovvero la raccolta di materiale video riguardante i profili interessanti per la valutazione in sede societaria. Il servizio italiano più efficiente secondo gli addetti ai lavori è WyScout, start-up di Matteo Campodonico con sede a Chiavari e associata alla società WyGroup, che però non riesce a garantire la stessa copertura nel calcio giovanile. Un altro molto “frequentato” è Pass-Football di Adriano Bacconi, in grado di filtrare i giocatori grazie ad appositi algoritmi attraverso lo screening delle caratteristiche tecniche, fisiche, economiche e sembra anche comportamentali.

FB PLAYER E LE AUTOCANDIDATURE
Per ragioni economiche sta prendendo sempre più campo FB Player, una start-up italiana supportata da iStarter. Di cosa si tratta precisamente? Costituisce un social network nel quale chiunque può iscriversi per autocandidarsi, inserendo dati fisici e statistici, foto e video delle proprie prestazioni, in modo tale da potersi mettere in evidenza. E non è tutto. Infatti è caratterizzato anche da “strumenti” attraverso i quali gli utenti non calciatori (tra cui magari gli osservatori stessi) possono scambiarsi pareri ed opinioni, condividendo le gesta degli atleti. Quale sarà la prossima frontiera dello scouting sportivo?

Pubblicato all’interno del numero de Il Cannocchiale stampato e distribuito nel novembre 2015. 

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Matteo Calautti
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Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.