#iCP PRANCHETAS TÁTICAS – Marítimo vs Nacional da Madeira 0-0

© Edited by MATTEO CALAUTTI
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3 MINUTES
© SOCCERWAY
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PRIMEIRA LIGA
MARÍTIMO (4-2-3-1): 94 Charles; 91 Patryk, 3 Maurício, 34 Raúl Silva, 14 Luís Martins; 6 Şen, 11 Éber (77′ 20 Djoussé); 50 António Xavier (90′ 77 Brito), 35 Fransérgio; 10 Ġazaryan (65′ 15 Edgar Costa); 9 Dyego Sousa. A disp: 78 Wellington, 7 Alex Soares, 5 Zainadine Junior, 4 Deyvison. Allenatore: Daniel Ramos.
NACIONAL DA MADEIRA (4-4-2): 31 Adriano Facchini; 22 Nuno Campos, 4 Tobias Figueiredo, 33 Rui Correia, 5 Sequeira; 87 Zequinha (69′ 7 Agra), 25 Filipe Gonçalves, 8 Washington Santana, 28 Willyan Barbosa; 23 Ricardo Gomes; 27 Aristeguieta (89′ 18 Cádiz). A disp: 9 Hamzaoui, 12 Vitor São Bento, 19 Jota, 40 Zizo, 88 Mezga. Allenatore: Jokanović.

PRESENTAZIONE. In data 20/02/2017 in Primeira Liga si affrontavano nel derby di Madeira all’Estádio dos Barreiros il Marítimo di Daniel Ramos ed il Nacional da Madeira di Predrag Jokanović. Da un lato i Nacionalistas erano alla ricerca di importanti punti salvezza per avvicinare quanto prima possibile il Moreirense terzultimo, distante cinque punti. Dall’altro, invece, i Verderubros dovevano riguadagnare terreno per ambire ad un posizionamento europeo dopo aver rallentato a causa di due pareggi nelle precedenti tre partite.

ANALISI DIFFICILE. Una sfida difficile da analizzare in quanto molto “scolastica”. Entrambe le compagini si sono presentate  giocando per preservare il proprio schieramento in campo, senza provare e rompere le trame tattiche altrui. Inoltre, con il passare dei minuti, l’altezza media del pallone si è notevolmente alzata, con le due squadre lunghe al dos Barrieros con la prerogativa del lancio a cercare gli attaccanti.

AMMINISTRAZIONE NACIONALISTA. Nella prima frazione lo schieramento tattico dei ragazzi di Jokanović si dimostra molto quadrato, senza particolari sbavature. Di notevole importanza il lavoro svolto dai due centrali Tobias Figueiredo e Rui Correia, i quali partecipano molto alla costruzione del gioco. A rendersi maggiormente pericolosi sono soprattutto gli ospiti, solitamente in contropiede, grazie ad un mordente diverso con cui cominciano la sfida ed anche ad un giro-palla rischioso del reparto difensivo del Marítimo. Quando però i padroni di casa tentano la contro offensiva con il lancio lungo sul centravanti Dyego Sousa, la coppia centrale si dimostra abilissima a stringere neutralizzando di fatto la punta offensiva avversaria.

TREQUARTISMO VERDERUBRO. Una sfida i cui pericoli maggiori creati dai ragazzi di Ramos sono originati dalla trequarti. Da un lato l’armeno Geworg Ġazaryan e dall’altro António Xavier, due clienti scomodi per la mediana e la coppia di terzini nacionalistas, poiché capaci di offendere scambiandosi più volte la fascia di competenza. Curioso, invece, lo schema su calcio di punizione tentato al 16′ dal Marítimo, con una coppia di giocatori posti davanti alla palla, pronti ad aprirsi poco prima della battuta del compagno.

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PRESSING MISTO DEL NACIONAL. Molto interessante il pressing adottato dai ragazzi di Jokanović. Il ruolo dei due attaccanti centrali, ovvero di Ricardo Gomes e del venezuelano Fernando Aristeguieta, è quello di suddividersi il compito di difesa a uomo e difesa a zona a seconda della posizione della palla. Quando la palla si avvicina ad uno dei due attaccanti, il più vicino aggredisce la zona di campo attiva mentre il compagno di reparto di posiziona a uomo sul mediano la cui linea di passaggio risulta più conveniente. Ma non è tutto. Infatti le due ali, ovvero il brasiliano Willyan Barbosa e Zequinha, sono pronte al raddoppio decentrandosi, al fine di recuperare il pallone nel minor tempo possibile.

ATTENDISMO VERDERUBRO. Al contrario, Ramos opta per la scelta attendista di non far aggredire i portatori di palla del reparto difensori. In questo contesto si dimostra determinante l’equilibrio offerto dal centrocampista turco Erdem Şen, preziosissimo in fase di raddoppio sulla mediana e nel tamponamento quanto i due trequartisti si spingono alti in fase offensiva. Molto attenta e precisa anche la coppia di terzini, composta da Luís Martins e dal brasiliano Patryk.

SECONDO TEMPO “SCOLASTICO”. Nel secondo tempo i cambi tardano ad arrivare e le due compagini, come detto, evitano di scomporsi. Si profila quindi una gara dal grande contenuto agonistico ma priva di grandi occasioni da rete. Gli unici giocatori che escono fuori dal coro sono il centrocampista brasiliano Éber tra i padroni di casa, in quanto presente su ogni zolla del campo a mordere le caviglie agli avversari; tra gli ospiti, invece, un caparbio Aristeguieta e l’ala Salvador Agra, che si dimostra pericoloso sulla sinistra al suo ingresso in campo a venti minuti dalla fine.

DUE PERICOLI CASALINGHI. Due episodi da segnalare in cui sono stati protagonisti i padroni di casa. Dapprima a due minuti dall’inizio del secondo tempo viene annullato un goal di testa a Sousa su cross delizioso da sinistra da parte di Xavier, con gioco fermato per la presunta (ma inesistente) uscita del pallone poco prima del traversone.

In secondo luogo, grande triangolazione a cinque minuti dalla fine che porta l’attaccante camerunense Donald Djoussé, da poco entrato, a tu per tu con un Charles che però lo ipnotizza salvando un pareggio che tutto sommato costituisce il risultato più giusto. Un risultato, tuttavia, che non ha accontentato nessuno dei due allenatori, furibondi a fine gara.

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Matteo Calautti
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Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.