CALCIO: La nuova avventura di Luciano Moggi, radiato in Italia ma riciclato in Albania

© PARTIZANI TIRANA
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Pubblicato su East Journal in data 03/05/2016.

È una notizia che ha destato grande clamore negli ultimi giorni. Luciano Moggi, il volto più noto di Calciopoli, una delle pagine più buie della storia del calcio nostrano, ha trovato nuovamente lavoro. Questa volta all’estero, per la precisione in Albania tra le fila del Partizani Tirana, in cui svolgerà il ruolo di consulente.

Una carriera da dirigente, la sua, che lo ha condotto dalla Roma alla Lazio, dal Torino al Napoli, concludendo infine con la Juventus, con cui ha raggiunto le soddisfazioni maggiori tra le quali la Champions League vinta a Roma contro l’Ajax nel 1996. Coadiuvato da Antonio Giraudo e Roberto Bettega nella dirigenza della Juventus in quella che veniva definita come la “Triade“, nel 2006 fu il soggetto più investito dal processo Calciopoli.

«Uomo che usò la sua influenza nei media, nella politica e nel calcio», che «fece crollare uno dei più grandi club europei e fece vergognare una nazione». Così il giornalista Jason Burke definiva Luciano Moggi nel 2006 in un articolo pubblicato nel network di The Guardian. Reati prescritti nel settembre 2015 in ultimo grado ma che non lo hanno comunque risparmiato dalla radiazione dal calcio italiano, come confermato anche dal Consiglio di Stato. «Un vero e proprio mondo sommerso la cui carica intrinseca di offensività degli interessi ultra individuali è stata particolarmente intensa e tale da sconvolgere l’assetto del sistema calcio», si leggeva nella sentenza della Corte di Cassazione, «fino a screditarlo in modo inimmaginabile e minarlo nelle sue fondamenta, con ovvie pesantissime ricadute economiche». «Più che di potere si deve parlare di uno strapotere esteso anche agli ambienti giornalistici ed ai media televisivi», si aggiungeva, «che lo osannavano come una vera e propria autorità assoluta».

«L’esperienza e le competenze che possiede Moggi consentiranno di portare il club ai massimi livelli non solo in Albania, ma anche in campo internazionale». Questo l’annuncio comparso nel sito della società della capitale albanese, con in aggiunta qualche dettaglio sul ruolo che ricoprirà l’ex dirigente bianconero: «Svolgerà un ruolo di consulenza e cooperazione in tutti i settori del club, dalla parte sportiva fino al marketing».

Il Partizani Tirana è la terza squadra più titolata d’Albania con le sue 15 Superliga Shqiptare, dietro alla Dinamo Tirana con 18 e dietro al KF Tirana con 24. Attualmente in campionato i Demat e Kuq, ovvero i “Tori Rossi”, si trovano al primo posto a pari merito rispetto al Kukesi trascinati dalla vena realizzativa del bomber di origini ghanesi Caleb Ekuban, vice capocannoniere con un passato in Lega Pro. Ma gli obbiettivi, come si legge nel comunicato, sono anche internazionali. Durante la stagione corrente il Partizani, ripescato dopo l’esclusione dello Skënderbeu dalla Commissione d’Appello UEFA, ha superato il secondo turno preliminare di Champions League contro gli ungheresi del Ferencváros, venendo però eliminato al terzo turno dagli austriaci del Salisburgo ed al Playoff di Europa League dai russi del Krasnodar.

Il campionato albanese manca dalla stagione 1992/93, mentre non vi è alcun trofeo europeo nella bacheca degli albanesi se non una Coppa dei Balcani conquistata nel 1970. «Lui ha detto che usciva dal calcio dieci o quindici anni fa», ha dichiarato Zdeněk Zeman, suo nemico storico, aggiungendo che «invece c’è sempre nonostante le sentenze». La scelta del presidente Gazment Demi, uomo affari albanese, non smetterà di far discutere.

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Matteo Calautti
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Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.