#GENOVA2017 – Analisi della campagna di Arcangelo Merella, candidato di Ge9si

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PRIMA DI LEGGERE QUESTA ANALISI LEGGERE LE PREMESSE.

BIOGRAFIA. Persona di grande esperienza amministrativa Arcangelo Merella. Capo di Gabinetto del vice sindaco del Comune di Genova dal 1985 al 1990, seguendo i programmi dei Mondiali di Italia 1990 e delle Colombiadi 1992. Trasferitosi in Regione dal 1990 al 1997, è stato nominato assessore a mobilità, trasporti, polizia municipale e protezione civile al Comune di Genova fino al 2007 durante le due giunte di Giuspette Pericu. Ritornato infine in Regione dal 2012 come funzionario del settore progetti, infrastrutture, viabilità, porti e logistica.

PUNTI CHIAVE. Quello di Merella è un programma definito “innovativo” dai suoi sostenitori. Sono quattro le tematiche su cui il candidato ha spinto maggiormente durante interventi, interviste e quant’altro: il Porto, la tecnologia, il turismo e la sostenibilità. A proposito delle prime tre tematiche il candidato sindaco ha sintetizzato così la sua posizione durante una video intervista di Giulia De Stefanis pubblicata su La Repubblica:

Il Porto come motore centrale dell’economia della città, l’hi-tech come prospettiva di avvenire ed il turismo come occasione di ulteriore volano per la ripresa economica.

Il Porto costituisce «il motore dell’economia centrale», ragion per cui «ha bisogno di crescere e rafforzare il suo ruolo di porto del Sud d’Europa», ha affermato il candidato sindaco durante un’intervista su Mentelocale. «La diretta connessione con le aree d’origine e destinazione della merce import/export» continuava Merella «è l’unica condizione per reggere l’agguerrita concorrenza dei porti del Nord e conquistare nuovi mercati». Sulla sostenibilità, invece, l’idea è quella di «investire in un piano per la mobilità sostenibile per trasformare Genova in una città green» e per questo occorrono «percorsi per salute in sicurezza e un ripensamento sulla tipologia delle alberature», che devono aumentare «tenendo però conto della particolarità del nostro ambiente e del clima», come affermato sempre su Mentelocale.

Ricopre un ruolo importante, come detto, anche la tecnologia. «Basta ritardi e false promesse per il rafforzamento e l’ampliamento della banda larga e del wifi in tutta la città», si legge nel programma della lista, curiosamente leggibile anche in genoveseDurante un’intervista a Biz Journal, per quanto riguarda il turismo, ha affermato che «si sta affermando anche nella nostra città per due ragioni: la paura del terrorismo nelle capitali europee mete di maggiori flussi turistici, il grande lavoro di internazionalizzazione che è stato fatto negli anni 2000 che hanno lanciato nel mondo una bella immagine della città». Un obbiettivo dovrebbe quindi essere quello di «migliorare la qualità urbana, il sistema di accoglienza, la qualità dei servizi anche commerciali, garantire un centro storico pulito».

Proprio a proposito del Centro Storico e della movida, l’ex assessore della giunta Pericu sempre a Biz Journal ha dichiarato che i prossimo cinque anni «devono essere dedicati al recupero del Ghetto e di via Prè» con «soluzioni radicali e innovative che devono riguardare qualità ed uso delle abitazioni» ma anche «favorire le attività commerciali di qualità con importanti e prolungati incentivi economici e fiscali». Interessante una sua proposta sul tema della solidarietà:

Recuperare, a uso sociale, vecchi edifici destinati alla locazione a giovani studenti e anziani soli, in un progetto di solidarietà che prevede canoni di affitto agevolati per gli studenti che scelgano di aiutare gli anziani isolati.

Uno degli obbiettivi dovrà quindi essere quello di rompere l’«assedio della popolazione immigrata dedita alle attività criminali più odiose come lo spaccio di droga». Una posizione chiara quella su migranti e rifugiati, per cui prevede «progetti di coinvolgimento in attività di diffusa manutenzione che in cambio dell’ospitalità garantita dallo Stato siano riconoscenti alla città che gli ospita offrendo, senza oneri per il Comune, il loro supporto per opere di pubblica utilità». Spostandosi dal Centro alla città tutta, nel suo programma afferma la seguente tesi circa la sicurezza:

Vivere sereni e sentirsi protetti è un diritto di tutti, senza distinzioni tra quartieri e cittadini. Per questo intendo promuovere progetti mirati a rispondere a questa istanza che, partendo dalle zone più compromesse, coinvolga l’intera città.

Interessante anche l’idea di istituire un vigile del quartiere, di cui parla sempre nel suo programma:

L’introduzione del vigile di quartiere, sul modello di alcune città del nord Europa, a fianco delle altre forze di presidio del territorio, costituisce un impegno da portare avanti con il rafforzamento e un nuovo dignitoso ruolo della Polizia Municipale.

Un sindaco che dovrà necessariamente essere, come lo ha definito durante un’intervista su Inchiostro Fresco, un  «sindaco da marciapiede», ovvero un primo cittadino «sempre presente sul territorio e che individui i problemi della città prima che li espongano i cittadini». Tuttavia, in aggiunta alla capacità di analisi richiesta, egli dovrà essere «andare a sentire le persone e cercare il disagio». Una figura di rilievo è ricoperta anche dal volontariato, «spesso ignorato» ma che «fa moltissimo».

Da rivedere completamente, secondo Merella, la politica del trasporto pubblico e privato. Tre le tematiche centrali in questo tema, come sostenuto su Mentelocale: mobilità elettrica, rivoluzione del trasporto pubblico e modifica della politica sui parcheggi. Per quanto riguarda il primo, occorre realizzare «una vasta rete di colonnine per la ricarica» e «dare incentivi per l’acquisto di veicoli a due ruote con delle regole che possano facilitare chi passa alla mobilità elettrica». Per quanto riguarda il trasporto pubblico, l’idea è quella di partire dalla «reintroduzione del tram in Val Bisagno» in attesa che «si possa usare la ferrovia costiera come linea metropolitana di superficie». Infine, per quanto riguarda la politica sui parcheggi, egli sostiene che «debba essere intimamente legata alla politica sul trasporto pubblico».

L’obbiettivo principale, più volte sottolineato, è quello di «fare di Genova una moderna città che lavora, fa ricerca, produce e compete con le altre grandi città europee», come afferma nel suo programma. «Per raggiungere questo obbiettivo», aggiunge, «è necessario innanzitutto completare tutte le opere già programmate per rendere il territorio adatto alla specificità della imprese e soprattutto rompere l’isolamento della città». Quali opere in particolare? «Si può discutere se il progetto del Terzo Valico è il migliore possibile», affermava su Inchiostro Fresco, ma esso rimane comunque «indispensabile». Positivo anche il giudizio sul polo ingegneristico degli Erzelli, lavorando su un «nuovo assetto ferroviario a Ponente con la connessione diretta».

Una città che comunque non deve dimenticarsi dell’età media dei suoi abitanti, alzatasi negli ultimi anni. «Occorre fare un salto di qualità per far avanzare ricerca e servizi», afferma su Biz Journal, «in modo che Genova possa diventare un centro di eccellenza nella cura delle malattie dell’invecchiamento e città ideale per una popolazione di persone anziane». Punto forse più criticato dalla parte di elettorato che lo vede in contraddizione con l’innovazione del programma. «Noi pensiamo che si debba progettare la città a misura di anziano con strade, percorsi, trasporti pubblici, localizzazione di servizi», il tutto in quanto «convinti che una città per anziano vada bene per tutti».

Altro punto critico è quello delle coperture economiche al fine di sostenere un programma così innovativo. Questa difficoltà viene bene espressa dal candidato su Mentelocale, in seguito alla domanda sulla prima cosa che farebbe in caso diventasse sindaco.

Purtroppo non possiamo decidere in libertà, perché il prossimo sindaco si troverà due dossier scottanti,  AMIU/IREN e il riflesso sul bilancio e AMT, da risolvere con urgenza. Ritengo prioritaria l’indizione di una conferenza strategica per definire profilo e ruolo della città nei prossimi 20 anni, e dare da subito l’avvio a una poderosa opera di manutenzione di strade, marciapiedi e verde pubblico.

Un candidato che ha deciso di partire da una lista civica nonostante le sue esperienze passate e la sua iscrizione al Partito Socialista. «Sono iscritto al Partito Socialista perché ne condivido da sempre i valori fondanti di giustizia e libertà», ha affermato Merella su Inchiostro Fresco, «e sono orgoglioso di far parte del partito più antico ancora esistente». Tuttavia, ha tenuto a sottolineare quanto la sua sia una «scelta autonoma» che il Partito «condivide e appoggia». Durante l’intervista video su La Repubblica, il candidato di Ge9si ha sostenuto di esser partito da una lista civica perché «ho ritenuto non credibile presentarsi sotto la sigla di un partito nel momento in cui la fiducia dei cittadini nei confronti della politica e dei partiti è veramente ai livelli più bassi».

In chiusura, nella stessa intervista ha sintetizzato così il maggior bisogno di Genova al momento: «C’è bisogno di un’iniezione di energia in una città che sta degradando pericolosamente». Una frase su tutte gli gli è rimasta, sentita da una persona durante la sua campagna elettorale:

È molto meglio affidare una cosa nuova ad una persone d’esperienza piuttosto che una cosa vecchia ad un giovane.

BONUS/MALUS 📊

✔️ Programma innovativo
✔️ Attenzione per la sostenibilità
✔️ Attenzione per la tecnologia
✔️ Esperienza amministrativa
❌ Coperture economiche
❌ Rapporto tra innovazione e invecchiamento della città

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Matteo Calautti
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Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.