#GENOVA2017 – Analisi della campagna di Marika Cassimatis, candidata di Cassimatis Genova

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PRIMA DI LEGGERE QUESTA ANALISI LEGGERE LE PREMESSE.

BIOGRAFIA. Laureata in Scienze Politiche e in Geografia con un Dottorato di ricerca in Scienze geografiche, cartografiche ed ambientali, è stata attivista del MoVimento 5 Stelle dal 2012 al 2017, quando si è candidata alle Comunarie venendo poi esclusa da Beppe Grillo dopo la sua vittoria. Carriera dedicata all’insegnamento con ruoli in progetto circa, per esempio, le misure contro la dispersione scolastica.

PUNTI CHIAVE. Intervistata da Mentelocale, alla domanda su quale sarà la sua priorità in caso venga eletta la risposta è duplice. «La prima cosa da fare post elezioni è la Delibera di risanamento di Scarpino», la più vecchia delle due discariche genovesi, che costituisce «un’emergenza igienico sanitaria, ambientale e idrogeologica da bonificare grazie a fondi europei». In secondo luogo, «bisogna risolvere il problema del risanamento di AMIU», sostiene la candidata.

Per quanto riguarda il tema della movida, come si legge nel programma, l’obbiettivo è quello di «rivederne il sistema in modo da far combaciare le esigenze dei residenti con chi vuole vivere il Centro Storico». In che modo? Per esempio limitando «gli schiamazzi notturni e i comportamenti devianti», ma anche «effettuando regolarmente il lavaggio» delle strade dei quartieri interessati e studiando «possibili soluzioni di video sorveglianza che protegga i residenti anche dalla delinquenza comune».

Durante un’intervista a Biz Journal, la candidata ha parlato anche dell’impresa, tema connesso inequivocabilmente a quello della disoccupazione. «L’amministrazione comunale può favorire la nascita di piccole medie imprese e start up», affermava, «utilizzando fondi reperibili tramite bandi europei e fondi privati». Per quanto riguarda la piccola media impresa, un’idea interessante presente sul programma è quella dello «sbarazzo on the street», ovvero la possibilità da parte dei negozi di «allestire su suolo pubblico senza ulteriore aggravio di tassazione comunale alcuni banchetti con la merce ulteriormente scontata», con connessa possibilità di divenire «evento ad uso dei turisti che scendono delle navi da crociera».

«È necessario valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale di tutti i quartieri della città», affermava la Cassimatis durante l’intervista su Mentelocale parlando di turismo, nonché «spostare l’affluenza che oggi è concentrata nel centro storico medioevale di Genova». Nel programma si spinge infatti nella direzione della «valorizzazione delle diverse tipologie del turismo attraverso canali specializzati quali turismo sportivo, culturale, escursionistico, ludico, cicloturismo, teatrale e operistico». Inoltre, sempre su Mentelocale, la candidata ha affermato che «il Porto di Genova deve ritornare più che grande», e per fare ciò risulta necessario che «si crei un nuovo rapporto tra la città e il suo Porto».

Per quanto riguarda il tema della tecnologia, grande attenzione nel programma per un «wifi libero in tutta la città come opportunità per sviluppare servizi innovativi e supporto». Per quanto concerne invece lo scottante tema dell’immigrazione la Cassimatis ha le idee chiare:

Bisogna riportare la gestione del fenomeno richiedenti protezione, e il governo delle pratiche relative, nella pianificazione di intervento organica al sistema dei servizi sociali metropolitani. Con un’unica regia pubblica e trasparente, uscendo così dalle logiche della continua emergenza e della delega a terzi.

Sono varie, invece, le ricette che propone la candidata sul tema del trasporto pubblico durante l’intervista su Biz Journal. «Il problema viabilità si risolve», prima di tutto, «con la razionalizzazione delle risorse umane e del parco macchine e con la ridefinizione delle politiche tariffarie abbassando il costo degli abbonamenti», garantendo anche «il riscontro della convalida del biglietto anche in formato elettronico». In aggiunta un’altra ipotesi di intervento ed un monito: da un lato «bisogna rendere più veloce il percorso urbano dando continuità alle corse preferenziali», dall’altro bisogna fare in modo che gli investimenti privati non siano «superiori al 49% della proprietà complessiva».

Nel programma sono previsti «interventi di risanamento, valorizzazione e razionalizzazione delle strutture già esistenti» nell’ambito dell’edilizia scolastica. Il tutto includendo anche scuole «con spazi di incontro e comunicazione, possibilità di fare sport e frequentare laboratori, aperte anche in orari extrascolastici per servizi ed eventi per la cittadinanza». Il programma della lista Cassimatis Genova è attento anche a tematiche sociali, come quella del sostegno al reddito. Un sostegno «da erogare a soggetti più sofferenti dal punto di vista sociale», possibilmente anche «in formato card da spendere in un circuito di negozi facente parte di patti d’area o mercati comunali e rionali». Il fine ultimo, si legge sempre nel programma, sarebbe quindi quello di «proteggere le persone disagiate dal punto di vista psicologico ed allontanarle il più possibile da alcol droga e azzardopatia».

Attenzione posta, nel programma, anche verso la comunità LGBT. Si legge infatti che «la numerosa comunità genovese non ha una sede comunale per svolgere le sue attività ed è una richiesta portata avanti dalla comunità da diversi anni». «L’associazionismo arcobaleno si appoggia a sedi provvisorie», sostiene la Cassimatis, aggiungendo che «riteniamo importante individuare una sede con spazio dove poter creare una biblioteca, dove raccogliere libri sul tema, DVS e video».

Un’altra idea interessante che viene indicata nel programma è quella della possibile istituzione di una moneta alternativa:

Studio della possibilità di introdurre una moneta alternativa spendibile all’interno del circuito urbano. Questa potrebbe anche tradursi in forma di buono acquisto in una rete di esercizi convenzionati quali imprese artigiane, imprese commerciali, professionisti, enti locali che aumenterebbero il giro di affari ed essere al contempo un sostegno alle famiglie che vedrebbero aumentare il potere di acquisto.

Per quanto riguarda l’ambiente e l’ecologia la Cassimatis, come sostenuto nell’intervista su Mentelocale, vorrebbe procedere nella direzione del «potenziamento del verde pubblico», pensando anche «a un eventuale coinvolgimento da parte di privati per i fondi necessari alla loro manutenzione e al restauro». Un’idea interessante potrebbe essere, come indicato nel programma, quella della «defiscalizzazione della pubblicità nelle aiuole e negli spazi verdi per le ditte che pagano gli oneri di manutenzione e pulizia». Nel programma, infine, viene menzionata anche la mobilità elettrica, con l’obbiettivo di «aumentare i “punti di rifornimento” elettrici attraverso colonnine dedicate sia per auto che motocicli».

CRITICHE. È stato un avvio di campagna elettorale turbolento il suo e quello del MoVimento 5 Stelle. Prima il voto nella Comunarie del M5S, in cui aveva trionfato contro Luca Pirondini. Poi la destituzione per mezzo di un post pubblicato su Il Blog di Beppe Grillo, nel quale viene comunicata dal leader pentastellato la seguente non-motivazione:

Se qualcuno non capirà questa scelta, vi chiedo di fidarvi di me. Non ho nessun interesse se non il bene del MoVimento 5 Stelle. Siamo la forza politica su cui i cittadini ripongono le proprie speranze per un’Italia migliore, per una Genova migliore. Non possiamo permetterci nessuna sbavatura. Non possiamo permetterci di candidare persone su cui non siamo sicuri al 100%.

Il tutto, sembra, a causa di una sua eccessiva vicinanza con il fuoriuscito Paolo Putti e con Federico Pizzarotti, sindaco di Parma espulso dal M5S. Poi la decisione della Cassimatis di fare ricorso d’urgenza al Tribunale di Genova per contestare la scelta dell’ex comico genovese.

Poi la sospensione dal MoVimento e la decisione del Tribunale, che di fatto sanciva che Grillo non avesse «alcun potere di intervento» nel processo di selezione delle candidature locali e che «il capo politico del MoVimento ha il potere di sottoporre a convalida la votazione che aveva incoronato vincitrice la lista Cassimatis […], ma non ha il potere di proporre una votazione degli iscritti su base nazionali per deliberare sulla scelta della lista seconda classificata».

Infine, la scelta della docente di Geografia di rinunciare alla battaglia legale, con la creazione di una lista civica indipendente e con il contemporaneo e definitivo insediamento di Luca Pirondini alla guida dello schieramento penstastellato. Il tutto dopo giorni di imbarazzo, caratterizzati da situazioni in cui entrambi i candidati si sono presentati per fare le veci del M5S.

BONUS/MALUS 📊

✔️ Programma innovativo
✔️ Attenzione per il sociale
❌ Coperture economiche
❌ Inesperienza amministrativa

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Matteo Calautti
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Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.