#GENOVA2017 – Analisi della campagna di Marco Bucci, candidato della Coalizione di Centrodestra

© VINCE GENOVA
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PRIMA DI LEGGERE QUESTA ANALISI LEGGERE LE PREMESSE.

BIOGRAFIA. Laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Farmacia, dal 1986 al 1999 ha lavorato in 3M tra Savona e Minneapolis. Rientrato a Genova dopo un’importante carriera internazionale, a cavallo tra Europa e Stati Uniti, Marco Bucci ricopre dal 2015 il ruolo di amministratore unico di Liguria Digitale. Per lui un’esperienza decennale come presidente in Carestream Health a New York, nonché ruoli dirigenziali importanti in SGS e Kodak.

PUNTI CHIAVE. Il primo vero tentativo di unificazione del Centrodestra. Questo rappresenta la candidatura di Marco Bucci, iscritto sì nella lista civica Vince Genova, ma fortemente voluto dall’area moderata in Liguria. A sostegno del manager ci sono infatti Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Direzione Italia con Enrico Musso, ex candidato civico alla Presidenza della Regione Liguria.

Durante un’intervista video di Vittorio Sirianni su Genova3000, il candidato ha delineato le tre caratteristiche che un buon sindaco debba avere: «mettersi al servizio dei cittadini, essere competente e avere visione a medio e lungo termine». Il suo obbiettivo è quello di chiedere «la fiducia per fare l’amministratore di una città» al fine di «mettersi al servizio di cittadini, turisti e imprese». Nelle ultime battute dell’intervista ha espresso il suo desiderio:

Sarebbe ancor di più una gioia della mia vita fra cinque anni quando, finito questo mandato, avremo fatto di Genova una grande città con 30.000 posti di lavoro e tutto ciò di cui Genova ha bisogno per ritornare ad essere la prima città del Mediterraneo.

L’apertura del suo programma costituisce un forte incipit riguardo alcuni dei temi cardine che tratterà:

Genova ha l’opportunità di diventare una fucina dell’eccellenza da esportare, delle innovazioni tecnologiche più moderne che qui possono trovare il loro terreno fertile per essere di ispirazione ad altri territori. Desideriamo riappropriarci della nostra tradizione di esploratori curiosi del mondo individuando soluzioni che possano esserci invidiate, che riportino a casa i nostri giovani cervelli e che ne attraggano di nuovi.

Durante un’intervista su Mentelocale, Bucci ha dichiarato che «la priorità è la gestione di AMIU per riuscire a sistemare i danni fatti dalle precedenti amministrazioni», le quali «hanno lasciato un buco di 185 milioni di euro». In seconda battuta bisognerà trattare il tema dell’occupazione, che «dovrà essere percepita come una priorità attiva per l’amministrazione», non limitarsi a «intervenire nelle situazioni di crisi» bensì «monitorando costantemente il suo andamento».

«Genova ha una qualità di vita eccezionale», ha dichiarato Bucci durante un’intervista su Primocanale, «associata a un buon business può creare molti costi di lavoro». Come si fa a creare posti di lavoro? «Come ho fatto io 16 anni fa portando un’azienda che ora ha 240 persone», ovvero «si va dal management, si dice che abbiamo un’ottima qualità di vita, laureati di alto livello e costi inferiori alla Pianura Padana». Un altro aspetto importante è stato indicato durante un’intervista su Panorama: «Nel 2022 sarà completato il Terzo valico. Per arrivare a Milano ci vorranno 45 minuti: allora, piuttosto che vivere ad Abbiategrasso, si potrà decidere di fare il pendolare da Genova», che potrà quindi diventare «il più bel sobborgo di Milano». Una dichiarazione condivisibile, anche se forse azzardata nella forma, che ha attirato le feroci critiche degli avversari politici, pronti a difendere la dignità della città di Genova come indipendente rispetto ad una metropoli come quella di Milano.

Importante nel suo programma la tematica del Porto. «Creeremo un Assessorato del Mare che ne valorizzi il legame con la città», dichiarava Bucci su Mentelocale, perché «vogliamo far diventare il porto di Genova la porta d’Europa, sviluppando nuove collaborazioni con il mercato asiatico e non solo». «Abbiamo tutte le capacità per farlo», aggiungeva, «e gli uomini giusti per tornare ad essere il primo porto d’Europa». Altre due idee indicate nel programma sono quelle di “Genova ed il suo mare“, ovvero un «un percorso/passeggiata a mare dalla Lanterna a Capolungo che potrebbe caratterizzare in maniera forte la nostro città anche in chiave turistica», nonché la realizzazione di una «zona franca portuale e/o una zona economica speciale» al fine di stimolare «l’insediamento di attività manifatturiere di qualità». Su Mentelocale il candidato ha affermato che il Porto «sarà al centro del progetto» perché permetterà di portare «nuovi capitali sia italiani che esteri» al fine di «creare altri posti di lavoro».

A proposito del tema delle infrastrutture, nel programma si legge anche che «Terzo valico, Gronda, Diga Foranea, infrastrutture a terra per ferro e gomma sono punti chiave per lo sviluppo dell’attività portuale», da promuovere «velocemente e con determinazione» pur rimanendo sempre «attenti alle problematiche sociali ed ambientali». Per quanto riguarda la riqualificazione delle periferie Bucci ha in mente un progetto importante: la Valletta dello Sport al Lagaccio. «Abbiamo individuato nell’area ricompresa tra Stazione Marittima e Forte Begato la possibilità di concentrare numerosi insediamenti sportivi oltre a quelli già esistenti», afferma Bucci nel programma, «per consentire a cittadini e turisti di praticare numerosi sports utilizzando le infrastrutture adeguate in spazi opportunamente attrezzati dall’Amministrazione attraverso fondi statali e/o project financing». Come affermato su Mentelocale, «tutta l’area sarà servita da un collegamento diretto con il Porto Antico per collegare l’area turistica con quella sportiva rivalutando l’intero quartiere, che non sarebbe più periferico ma centrale».

Una delle missioni più importanti e difficili deriva, secondo il programma della Coalizione, dal fatto che «la situazione debitoria del Comune è preoccupante» poiché l’amministrazione uscente «non è stata in grado di intaccare lo stock di debito malgrado le condizioni favorevoli del mercato», adottando anche «politiche di tassazioni ai livelli massimi». L’obbiettivo di Bucci andrà quindi nella direzione di un «percorso di risanamento delle finanze comunali», di una «approfondita spending review» e di una «riduzione graduale della pressione fiscale».

Un occhio anche per il sociale nel programma di Bucci. Per quanto riguarda i diversamente abili l’obbiettivo principale sarà quello di «migliorarne la qualità di vita tanto da poter favorire la vita indipendente e la piena partecipazione alla società». Per ciò che concerne il mondo del volontariato alcune delle idee sono l’introduzione di una tessera del volontario che «consenta allo stesso di poter accedere a condizioni privilegiate in teatri o altre strutture comunali di cultura e spettacolo», nonché «rivedere ed eventualmente razionalizzare il posizionamento delle varie ambulanze» e «assegnare locali di proprietà comunale in locazione privilegiata o in comodato alle Onlus». Ma non finisce qui. L’intenzione è quella di fondare Angeli della Città, un’associazione di volontari con il compito di «aiutare chiunque abbia bisogno nel quotidiano della strada a cominciare dai senza fissa dimora», e quella di istituire la Carta Silver dedicata agli anziani, in cui i vantaggi delle card per giovani siano integrabili «in accordo con la Regione con i servizi sanitari e sociali».

Per quanto riguarda i trasporti, Bucci ha dichiarato a Primocanale di voler «fare come tutte le città moderne» ridisegnando «la metropolitana» e sfruttando il fatto che «Genova ha la fortuna di essere costruita lungo una linea sul mare e nelle vallate». Inoltre, risulta necessario «avere quattro parcheggi d’interscambio»: Voltri, Nervi, in cima alla Val Bisagno ed in cima alla Val Polcevera. Un monito importante: «Facciamo come Milano». Sul Centro Storico le idee sono ugualmente chiare, come indicato su Mentelocale. L’obbiettivo è quello di avere «vicoli nei quali si potrà girare sia di giorno che di notte», di incentivare «l’apertura di nuove attività» e regolamentare la movida con «nuove delibere che aiuteranno la popolazione e i commercianti».

Durante l’intervista su Primocanale il candidato del Centrodestra ha espresso fermamente la sua posizione riguardo lo scottante tema dell’immigrazione:

Tutte le cose illegali vanno eliminate: non si sa cosa viene venduto, non si pagano le tasse, non è accettabile per chi invece è in regole. Io ho fatto l’immigrato, anche se avevo il lavoro. Ma anche io ho dovuto mettermi in fila per ottenere il permesso di soggiorno, promettere che mi sarei integrato e avrei imparato la lunga di quel Paese. Se l’immigrazione viene fatta attraverso un’integrazione ben studiata può essere una risorsa positiva. Altrimenti è veramente negativa, soprattutto per chi entra perché non ha un futuro davanti.

La direzione è quindi, come si legge nel programma, quella di «sostegno alle attività di integrazione per favorire l’inserimento negli usi e costumi della nostra civiltà», con misure per contrastare l’immigrazione irregolare. Per esempio «il potenziamento della Polizia Locale» anche per quanto riguarda la sua «formazione di base»,  i controlli «sulla gestione delle strutture adibite all’accoglienza» e l’abolizione di «qualsiasi finanziamento pubblico per il pagamento di utenze».

Infine, per quanto riguarda l’ambiente, Bucci ha dichiarato su Mentelocale che «Genova deve rifiorire tra fiori, verde e colori» e che, per fare ciò, si punterà «ad avere aiuole fiorite, vasi, fioriere e panchine» attuando «una piantumazione di almeno 15 mila alberi in ogni zona libera della città». Riguardo la mobilità sostenibile nel programma della Coalizione si sottolinea l’intenzione di elargire «incentivi per la promozione di carburanti a basso impatto ambientale» e di mirare alla «diffusione di ciclomotori a ridotti consumi ed emissioni», nonché di voler portare «interventi per agevolare la mobilità ciclopedonale» e di introdurre «sistemi come il car-sharing». Infine, per quanto concerne l’acqua Bucci esprime un pensiero importante nel suo programma:

Per quanto concerne l’acqua, sempre più preziosa, in generale, è indispensabile che la gestione di tale risorsa base della vita umana resti il più possibile sotto il controllo della cosa pubblica e, laddove vi siano compartecipazioni di società private, vengano adottati criteri gestionali volti a garantire la massima trasparenza e tutela della popolazione.

POLEMICHE. Una delle critiche rivoltegli è stata quella riguarda l’annuncio della creazione di circa 30.000 posti di lavoro durante il suo eventuale mandato. Una quantità molto grande se si considera che il rapporto tra questa quantità e la popolazione genovese sia perfino inferiore al rapporto tra il milione di posti di lavoro annunciato da Silvio Berlusconi nel 2001 e la popolazione italiana di allora.

Una seconda critica riguarda il fatto che faccia parte di una Coalizione che non starebbe ostacolando la grande distribuzione come quella di Esselunga, come rivelato da Il Secolo XIX. Sfavorendo quindi la piccola media impresa della zona nonostante le parole di rassicurazione più volte dedicate loro da Bucci durante la campagna elettorale. Tuttavia, per quanto riguarda questa problematica, la situazione è in continuo divenire.

Infine, a complicare le cose per il candidato c’è stata la risposta di Giovanni Toti, uno dei suoi più grandi sostenitori nonché presidente della Regione Liguria, ad un commento sulla sua pagina Facebook che ha provocato feroci critiche. Un fan della sua pagina chiedeva al forzista «quando li rimpatriamo quelle bestie straniere?», con la seguente risposta da parte sua o dello staff, poco importa:

Appena andiamo al Governo. Purtroppo la regione non può far nulla in questo campo. Dipende tutto dal ministero degli interni a Roma.

© GIOVANNI TOTI
© GIOVANNI TOTI

Il presidente ha provato a mettere una pezza il giorno dopo, durante un’intervista di Ferruccio Sansa su Il Fatto Quotodiano, peggiorando se possibile la situazione:

Io intendevo stranieri, non necessariamente immigrati. Io pensavo a quegli stranieri che arrivano e non si conformano alla nostra cultura giudaico-cristiana. A quelli che non vogliono rispettare le nostre regole. Gente che arriva ed approfitta dell’ospitalità che gli diamo e poi commette violenze, spaccia. Gente così appena viene pressa deve essere cacciata dal Paese. L’abbiamo sempre detto.

Una polemica in cui Marco Bucci, non coinvolto personalmente, ha deciso di glissare continuando nella sua campagna elettorale.

BONUS/MALUS 📊

✔️ Grande esperienza manageriale
✔️ Attenzione per la tecnologia
✔️ Attenzione per l’occupazione giovanile
❌ Inesperienza amministrativa

❌ Ingerenze da parte della Coalizione
❌ Progetti di difficile realizzazione

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© VINCE GENOVA
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Matteo Calautti
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Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.