Ecco perché d’ora in poi verranno pubblicati solo i link alle GIF su Giphy nelle pagine Facebook

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Da ormai qualche mese sono in corso alcuni problemi di compatibilità tra Facebook e Giphy, il noto portale in cui è possibile creare, condividere ed incorporare GIF. Problemi, tuttavia, che sono vari nella forma, nel tempo e nei destinatari. Andiamo con ordine.

Fino a qualche mese fa era possibile creare su Giphy delle GIF da video esterni, sopratutto da YouTube, inserendo il link diretto alla fonte e con la possibilità sia di incorporarli su un sito sia di condividere il link su Facebook. Un link speciale, frutto di un accordo tra il social network di Mark Zuckerberg ed il portale fondato nel 2013 da Jace Cooke e Alex Chung, grazie a cui era possibile visualizzare le GIF in maniera dinamica, senza bisogno di aprire un link.

Ecco, da qualche mese a questa parte questa strada sembra non essere più praticabile per alcune pagine, tra cui la mia. Altri utenti ed altri admin di pagine più o meno famose hanno evidenziato lo stesso problema, alcuni dei quali affermando che nel tempo siano stati risolti. Nel mio caso mi risulta ancora impossibile condividere le GIF in quel modo e così ho chiesto spiegazione al team di supporto di Giphy, ottenendo una risposta poco chiara: «Our team is currently working hard to fix that issue» ovvero «il nostro team sta attualmente lavorando sodo per risolvere quel problema».

Perché utilizzare le GIF? Perché è un modo rapido, multimediale e molto attractive per mostrare contenuti ed impreziosirne altri. Perché non considero le GIF come un furto di materiale altrui? Perché nell’era di internet mi rifiuto di considerare una GIF di un massimo di sei secondi in quel modo, specie considerando il fatto che non contiene traccia audio, che vi è la possibilità di inserire un link diretto alla fonte video e che la qualità delle immagini si riduce drasticamente.

Come saprà chi frequenta spesso questo sito ed i miei canali social, io faccio uso ricorrente di GIF, avendo creato anche una rubrica come #SportShots, che si fonda appunto sul loro utilizzo. Mi servo inoltre proprio della piattaforma Giphy perché la considero la migliore. Una soluzione poteva essere quella che offre Facebook, ovvero di caricare un breve video per creare una GIF. Tuttavia, tale video rimarrebbe effettivamente caricato nella pagina come se fosse materiale mio personale, e non semplicemente linkato come nei mesi precedenti. Vero problema in caso di segnalazioni.

Quale quindi la scelta? Visto che negli ultimi mesi si sono intensificate le chiusure di pagine Facebook (e profili personali connessi) a causa di segnalazioni di utilizzo di materiale esterno, ho deciso di non seguire la strada della pubblicazione effettiva sulla pagina Facebook, bensì la strada della pubblicazione del link alla GIF su Giphy. Sono cosciente del fatto che sia noioso non poter visualizzare direttamente la GIF di turno sulla timeline di Facebook, ma sono altrettanto cosciente di non volermi ritrovare tra qualche mese con la pagina Facebook chiusa a causa di segnalazioni assurde, come accaduto a numerosi colleghi. Va da sé che il link, nonostante non sia dinamico, rimandi rapidamente alla GIF senza grossi problemi. Questa scelta riguarda direttamente la mia pagina Facebook personale, la pagina de Il Calcio Portoghese, la pagina di Dragoni d’Oriente e in parte quella di Liguria a Spicchi, in cui però solitamente condivido materiali registrati direttamente in prima persona.

Assurde perché non si tratta di pagine che trasmettono dirette Facebook di partite in streaming, bensì “banalissime” pagine sportive che tra un articolo di loro pugno ed altro condividono del materiale multimediale, spesso breve, di cui non possono certamente essere proprietari. Se attualmente gli altri social network si sono dimostrati più lascivi da quel punto di vista (peraltro giustamente nell’era di internet), con Facebook invece non si può scherzare. Un problema di “furto” di materiale altrui che sembra essere superato nel caso di testate giornalistiche, che spesso rubano materiale nel vero senso della parola, senza citare autori e inserendo il logo come se fosse materiale di proprietà. Ma in questo caso tutto sembra andare bene.

Scusate il “papiro” ma reputo fosse una scelta editoriale da spiegare in qualche modo. Un piccolo click per preservare una pagina, quindi, in piedi grazie ad un lavoro che non può essere gettato via per simili motivazioni.

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Matteo Calautti
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Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.