#iCP PRANCHETAS TÁTICAS – Sporting Lisbona vs Juventus 1-1

© Edited by MATTEO CALAUTTI
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2 MINUTES
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CHAMPIONS LEAGUE
SPORTING LISBONA (4-2-3-1): 1 Rui Patrício, 6 André Pinto, 4 Coates, 13 Ristovski (91′ 25 Petrović), 3 Jonathan Silva; 11 Bruno César (64′ 66 João Palhinha),16 Battaglia; 8 Bruno Fernandes, 9 Acuña, 77 Gelson Martins; 28 Dost (81′ 88 Doumbia). A disp: 17 Daniel Podence, 18 Salin, 21 Mattheus, 55 Tobias Figueiredo. Allenatore: Jorge Jesus.
JUVENTUS (4-2-3-1): 1 Buffon; 15 Barzagli, 3 Chiellini, 12 Alex Sandro, 2 De Sciglio (65′ 11 Douglas Costa); 6 Khedira (70′ 14 Matuidi), 5 Pjanić; 7 Cuadrado, 10 Dybala (83′ 33 Bernardeschi), 17 Mandžukić; 9 Higuaín. A disp: 8 Marchisio, 22 Asamoah, 23 Szczęsny, 24 Rugani. Allenatore: Allegri.
MARCATORI: 20′ Bruno César, 72′ Higuaín.

PRESENTAZIONE. In data 31/10/2017 in Champions League si affrontavano all’Estádio José Alvalade lo Sporting Lisbona di Jorge Jesus e la Juventus di Massimiliano Allegri. Da un lato gli Sportinguistas approcciano alla partita con una formazione rimaneggiata causa infortuni, con l’obbligo di cercare una vittoria per riaprire il discorso qualificazione proprio ai danni degli avversari. Dall’altro i Bianconeri, reduci da un avvio di campionato non brillante e desiderosi di chiudere la pratica qualificazione in terra lisbonense.

APPROCCIO AGGRESSIVO. Alla vigilia molti ipotizzavano che Jorge Jesus non credesse eccessivamente nella qualificazione, complici le assenze importanti in formazione. Impressione totalmente cancellata dall’approccio dei suoi giocatori. La Juventus, dopo qualche minuto di controllo, viene infatti colta di sorpresa dall’arrembaggio dei Leões. Il croato Mario Mandžukić, uomo chiave nello scacchiere di Allegri, non riesce né a sfondare né a ripiegare a dovere, soffrendo la foga del tris di trequartisti portoghesi, abili a scambiarsi con efficaci movimenti senza palla.

ASSE VERTICALE. La manovra dei ragazzi di Jorge Jesus si sviluppa in verticale. L’attaccante olandese Bas Dost esercita il ruolo di boa sulla tre quarti, abbassandosi molto per cercare la sponda. In questo modo Bruno Fernandes svaria su tutto il fronte d’attacco, fungendo a tratti da vero e proprio regista offensivo, a tratti liberando in marcatura i due esterni, Gelson Martins e Marcos Acuña.

È proprio su una situazione simile che nasce la rete del vantaggio. Lo scacchiere difensivo della Juventus si sbilancia sulla sua sinistra, destabilizzato dal lavoro dei tre trequartisti. Così, a Gelson Martins basta avanzare e scaricare in porta, con successiva respinta di Gianluigi Buffon e rigore in movimento di Bruno César.

AGGRESSIVITÀ. Chiave il ruolo del difensore macedone Stefan Ristovski, uscito nel secondo tempo tra gli applausi e capace di mettere a repentagli i piani difensivi della Juve con imponenti sortite in nella metà campo avversaria, pronto a ripiegare per tamponare grazie all’aiuto dell’uruguaiano Sebastián Coates, ultimo uomo dei portoghesi. Importante anche il lavoro di marcatura dell’argentino Rodrigo Battaglia e di Bruno César, coppia di centrocampisti centrali che sembra quasi schierarsi a uomo rispettivamente su Paulo Dybala e Sami Khedira.

JUVE DIVERSA. Nel secondo tempo la Juventus muta. In fase offensiva sembra più decisa, mentre in fase difensiva rimane accorta aggredendo i portatori di palla avversari. L’unico momento di sbavatura a due passi dai pali difesi da Buffon si registra quando Bruno Fernandes mette in mezzo un pallone tagliato dalla destra, che per un soffio Bas Dost non aggancia e deposita in rete.

SOFFERENZA SINISTRORSA. L’anello debole della catena Sportinguista è la sua fascia sinistra in fase difensiva. È da lì che nascono le situazioni pericolose del secondo tempo, con un Juan Cuadrado più in partita per la gioia del terzino argentino Jonathan Silva, spesso in difficoltà anche a causa del meno efficiente lavoro di raddoppio della cerniera di centrocampo. Il primo pericolo evidente viene infatti causato dal taglio da sinistra di Douglas Costa, sul quale arriva nella parte destra dell’area Mandžukić, cogliendo la difesa impreparata: sponda di Dybala, colpo di testa di Gonzalo Higuaín e risposta superlativa di Rui Vitória, che salva momentaneamente il risultato.

Sulla seconda azione pericolosa creata sulla fascia sinistra dello Sporting gli uomini di Jorge Jesus non possono nulla Assist al millimetro di Cuadrado, taglio sul filo del fuorigioco di Higuaín dietro a Coates e tocco sotto che porta i suoi sul pareggio. Fin lì partita a dir poco incolore per l’argentino.

ANNULLAMENTO. Dopo il pareggio gli uomini di Max Allegri sembrano voler puntare alla vittoria, ma con il passare dei minuti risulta evidente la natura opaca della giornata dei suoi ragazzi, che cercano quindi di amministrare. Dall’altra parte lo Sporting si affida a rapide ripartenze che vengono però tamponate dalla fase difensiva bianconera, pur con qualche affanno. Le due squadre finiscono così per neutralizzarsi negli ultimi dieci minuti di partita, concludendo la sfida sul pari.

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Matteo Calautti
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Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, East Journal, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi, Il Calcio Portoghese e Dragoni d'Oriente, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure, al calcio lusitano ed al Leyton Orient.