ESCLUSIVA LS – Coach Torchia: «Le mie ragazze si toglieranno delle soddisfazioni, che emozione la bandiera»

Studio Fisioterapico Giovanni Gerbino
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© PEGLI
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La soddisfazione è ancora grande in casa Pegli dopo il successo al prestigioso Lundaspelen. In terra svedese le giovani Sharkers hanno infatti conquistato la coppa nella categoria U15 da uniche rappresentanti della pallacanestro nostrana. In esclusiva per Liguria a Spicchi ecco un’intervista ad Ezio Torchia, capo allenatore delle pegliesi.

Quali differenze sostanziali hai notato nell’approccio al gioco vostro e delle vostre avversarie straniere?

La sostanziale differenza è nell’aggressività difensiva. Le squadre avversarie in generale concedono molto più spazio sul perimetro difendendo maggiormente l’area, sia quando difendono a zona che nella difesa ad uomo. Questo si traduce in un metro arbitrale molto meno permissivo, che tutela di più l’aspetto tecnico e punisce la difesa fatta solo di contatto. Tatticamente si ricorre di più all’uso della zona sia a metà campo che con zone press a tutto campo. Qualitativamente si sono visti ottimi fondamentali soprattutto nel tiro molto preciso, meno intensità ed una fisicità importante.

C’è una giocatrice avversaria che ti ha colpito particolarmente?

La squadra con cui abbiamo giocato la finale aveva almeno tre giocatrici che per qualità tecnica e fisicità sono veramente di livello molto alto. Una di esse (Caroline Glud Rasmussen, n.d.r.) ha disputato il torneo nella categoria U14 nell’U16 e anche nell’U18, risultando determinante in tutte e tre le competizioni.

Dal punto di vista dell’organizzazione e delle strutture di cui si sono resi protagonisti gli svedesi come descriveresti questa esperienza?

L’organizzazione impeccabile. Ha permesso lo svolgimento se non erro di 750 gare in 4 giorni (seppur compresse in soli 2 tempi da 15 minuti). I trasporti, la logistica, la distribuzione dei pasti tutto ha funzionato alla perfezione. Le strutture, sia scuole che palestre sono assolutamente di un altro pianeta. L’ospitalità di primo livello.

Senza fare nomi, dove credi possano arrivare le tue ragazze per la loro futura carriera?

Con la mentalità dimostrata di cui anche io che le conosco così bene non ero pienamente consapevole, penso che potranno togliersi molte soddisfazioni in campo cestistico.

Cosa avete provato quando avete ascoltato l’inno e visto la bandiera italiana appesa per la finale?

Visti i tempi serrati, finali delle altre categorie a seguire, l’inno non è stato messo ma l’emozione di entrare per la presentazione all’americana quasi al buio con la musica e le bandiere era chiaramente visibile nelle ragazze e anche in noi dello staff. Ricorderemo per sempre i nostri nomi pronunciati in maniera improbabile dalla speaker.

Se dovessi descrivere questa vittoria con un aggettivo che aggettivo utilizzeresti?

“Rossiniana”, per il crescendo di emozioni, di consapevolezza, di autostima e voglia vincere dimostrata.

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Matteo Calautti
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Libero professionista nell'ambito della comunicazione, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Fondatore di Liguria a Spicchi, portale dedicato alla pallacanestro ligure, nonché responsabile della comunicazione del Comitato Regionale Ligure di Basket. Ricopre il ruolo di social media manager, addetto stampa e content creator di società sportive e attività commerciali. È autore e conduttore di Liguria a Spicchi TV e lavora per Dilettantissimo, trasmissioni televisive rispettivamente di pallacanestro e calcio, entrambe su Telenord. Ha collaborato con varie testate tra le quali Londra Italia, East Journal e Io Gioco Pulito. Trainer nazionale del CISV, associazione globale di volontariato di cui è follemente innamorato. Arbitro di calcio, allenamento alternativo per leadership e decision making.