Cholismo e muraglie madridiste

© Edited by MATTEO CALAUTTI
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Polarizza i salotti di tattica calcistica da mesi ormai causando dibattiti circa il suo operato. Si sta parlando del carismatico Diego Pablo Simeone, che con il suo Atlético Madrid sta nuovamente sorprendendo tutti. Avvio di una nuova era calcistica oppure ritorno al tetro passato catenacciaro? Facendo un rapido confronto con gli altri quattro maggiori campionati di calcio in Europa, i Colchoneros del Cholo spiccano evidentemente grazie ad un dato statistico pazzesco.

Consideriamo la squadra che detiene la migliore difesa di ognuno dei cinque maggiori campionati, ponendoli in ordine decrescente ed escludendo momentaneamente la Spagna. Sul gradino più alto del podio troviamo il Bayern Monaco di Pep Guardiola, il maestro del tiqui-taca nel calcio moderno, con i suoi 16 goal subiti in 33 sfide (0.48 a partita). Al secondo posto troviamo il PSG di Laurent Blanc con 19 reti subite in 37 sfide (0.51 a partia), autentico dominatore della Ligue 1 durante questa stagione. Basti pensare che l’Olympique Lione, secondo in classifica, dista dai parisiennes tanto quanto il terzultimo posto, valevole per la retrocessione. Al terzo posto staziona invece la Juventus di Massimiliano Allegri, capace di una rimonta incredibile in Serie A impreziosita da 20 goal subiti in 37 sfide (0.54 a partita). Infine, quarto posto troviamo il Tottenham di Mauricio Pochettino con 30 reti subite in 37 sfide (0.81 a partita), unica compagine delle quattro a non aver vinto il rispettivo campionato nazionale.

Ecco, dove si collocano i madridisti? Grazie ad un passivo di sole 18 reti subite in 37 partite, i niños terribles di Simeone si collocano subito dietro al Bayern sia per reti subite sia per media reti subite per partita. Quale l’aspetto sorprendente? Il fatto che i Colchoneros abbiano subito ben due reti nella recente débâcle contro il Levante (2-1) e che su un totale di 56 partite in stagione abbiano mantenuto la rete inviolata per ben 34 partite, precisamente 23/38 ne La Liga, 8/12 in Champions League e 3/6 in Copa del Rey.

Come sono messe Real Madrid e Barcellona? Rispettivamente seconda e prima nel campionato spagnolo ad una giornata dalla fine, se i Blancos hanno subito 34 reti in 37 sfide (0.92 a partita) i Blaugrana si sono fermati “solamente” a 29 in 37 sfide (0.78 a partita). Un Barcellona che era dato da tutti come vincitore della coppa dalle “grandi orecchie” alla vigilia ma che è stato prontamente eliminato ai quarti di finale dai “Materassai”, esattamente come nella stagione 2013/14. Una stagione magica che ha regalato loro una leggendaria La Liga e 93 minuti da campioni d’Europa, prima del pareggio di Sergio Ramos e della furia blanca.

Quale il minimo comun denominatore? Il capitano uruguaiano Diego Godín, protagonista di 256 presenze e 19 goal con la camiseta dell’Atlético, due dei quali sono valsi sia il pareggio al Camp Nou nell’ultima e decisiva giornata de La Liga sia l’illusione del trionfo internazionale a Lisbona.

Dalla capitale portoghese alla seconda città italiana. Dall’Estádio da Luz allo Stadio Giuseppe Meazza. Nuovo appuntamento con la stracittadina di Madrid durante l’atto finale. Sarà il momento della vendetta?

SQUADRAPGRSRS/PG
Bayern Monaco33160.48
Atlético Madrid37180.49
PSG37190.51
Juventus37200.54
Tottenham37300.81

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Matteo Calautti
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Libero professionista nell'ambito della comunicazione, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Fondatore di Liguria a Spicchi, portale dedicato alla pallacanestro ligure, nonché responsabile della comunicazione del Comitato Regionale Ligure di Basket. Ricopre il ruolo di social media manager, addetto stampa e content creator di società sportive e attività commerciali. È autore e conduttore di Liguria a Spicchi TV e lavora per Dilettantissimo, trasmissioni televisive rispettivamente di pallacanestro e calcio, entrambe su Telenord. Ha collaborato con varie testate tra le quali Londra Italia, East Journal e Io Gioco Pulito. Trainer nazionale del CISV, associazione globale di volontariato di cui è follemente innamorato. Arbitro di calcio, allenamento alternativo per leadership e decision making.