Ranocchia e Gabbiadini cercano riscatto in Inghilterra, Zaza in terra spagnola

Share
2 MINUTES

Pubblicato su Londra Italia in data 01/02/2016.

È un mercato effervescente quello degli italiani nella Football Association. Ci sono giocatori che hanno deciso di puntare forte Oltre Manica per cercare le fortune non trovate in Italia, così come ci sono giocatori a cui l’Inghilterra non ha riservato ciò che si aspettavano, decidendo così di cambiare aria.

La scelta più rischiosa è sicuramente quella di Andrea Ranocchia. Il centrale natio di Assisi si è guadagnato il grande palcoscenico del calcio italiano insieme a Leonardo Bonucci nella coppia difensiva dello strepitoso Bari di Giampiero Ventura nella stagione 2009/10. L’Inter decise così di acquistare il cartellino di un ragazzo che dagli addetti ai lavori era considerato l’erede di Alessandro Nesta. Forse schiacciato da questa pressione, dopo un buon avvio e dopo aver conquistato la fascia di capitano, è iniziato il lungo calvario di Andrea in maglia neroazzurra. La dirigenza ha così optato prima per un presto alla Sampdoria a gennaio 2016, città in cui peraltro non ha brillato per prestazioni in campo. In seguito, in chiusura di questo calciomercato invernale, è arrivato il trasferimento in Inghilterra. Sono state le Tigers di Marco Silva ad accoglierlo all‘Hull City, attualmente ultimo in classifica. Si può solo fare che migliorare quindi, si dirà dalle parti dell’East Riding of Yorkshire.

Altro calvario quello di Manolo Gabbiadini. Arrivato a Napoli a gennaio 2015 dalla Sampdoria per la modica cifra di 12 milioni, inizialmente sembrava aver stregato il pubblico dello Stadio San Paolo con 8 goal in 20 presenze di campionato. Poi, con l’arrivo di Maurizio Sarri in panchina, il minutaggio si è ridotto per un giocatore di caratteristiche tecniche molto particolari: non rapidissimo palla al piede, abituato a giocare largo nel tridente e dotato di un mancino. Adesso la chiamata del Southampton di Claude Puel, giunta dopo un lungo corteggiamento estivo dell’Everton che sembrava averlo quasi portato a Goodison Park. Adesso l’esterno di Calcinate costituisce l’unico attaccante italiano di ruolo in Premier League insieme a Stefano Okaka. Vedremo se riuscirà a dimostrare quanto dimostrato con le maglie di Bologna e Sampdoria, nonché nei primi sei mesi di Napoli.

Se ne va con l’amaro in bocca, invece, l’attaccante Simone Zaza. Voluto fortemente in estate da Slaven Bilić al West Ham per rimpiazzare i vari infortunati Andy Carroll e André Ayew, poteva essere certamente l’uomo giusto per gli Hammers. Tuttavia, la stagione fin qui deludente degli East Londoners ne ha influenzato l’impatto con il calcio inglese. La mancata definizione del suo trasferimento è stato uno dei motivi che ha spinto colui che lo desiderava, Cesare Prandelli, a lasciare la panchina del Valencia. La società spagnola ha tuttavia deciso di tesserarlo ugualmente. «Il fallimento a Londra è soprattutto colpa mia», ha rivelato l’ex attaccante della Juventus in conferenza stampa. «La colpa è mia perché non stavo bene con la testa», ha continuato, «mi sono ritrovato in un ambiente e una cultura nuova completamente diversa dalla mia e questo per me fu un problema». Adesso starà a lui dimostrare di essere un «top player», come era stato definito dallo stesso tecnico croato prima del suo arrivo nella capitale inglese.

Infine, due addii anche in Championship. L’attaccante Diego Fabbrini lascia l’Inghilterra dopo quattro anni, nonostante sembrava avesse trovato la sua dimensione a Middlesbrough nel settembre 2015. Poi qualcosa si è rotto: prima il suo trasferimento il Birmingham, poi la speranza di una chance con l’addio di Gary Rowett e l’arrivo di un connazionale come Gianfranco Zola in panchina. Invece niente, con la conseguente scelta di lasciare il Paese per tornare in Italia, più precisamente allo Spezia in Serie B, con l’obbiettivo di portare i liguri nella massima serie. Pierluigi Gollini, invece, dopo aver perso sia il porto da titolare all’Aston Villa sia il suo mentore Roberto Di Matteo, ha deciso di tornare in Italia. L’Atalanta di Gian Piero Gasperini l’ha così accolto.

Non dimenticare di prendere attentamente visione del disclaimer del sito, nel quale sono indicati i termini e le condizioni alla cui accettazione sono subordinati l'accesso e la navigazione nel sito stesso. | Don't forget to carefully read the website disclaimer, where there are the terms and conditions which every guest must respect to be allowed to surf the own website.

Matteo Calautti
About Matteo Calautti 3279 Articles
Libero professionista nell'ambito della comunicazione, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Fondatore di Liguria a Spicchi, portale dedicato alla pallacanestro ligure, nonché responsabile della comunicazione del Comitato Regionale Ligure di Basket. Ricopre il ruolo di social media manager, addetto stampa e content creator di società sportive e attività commerciali. È autore e conduttore di Liguria a Spicchi TV e lavora per Dilettantissimo, trasmissioni televisive rispettivamente di pallacanestro e calcio, entrambe su Telenord. Ha collaborato con varie testate tra le quali Londra Italia, East Journal e Io Gioco Pulito. Trainer nazionale del CISV, associazione globale di volontariato di cui è follemente innamorato. Arbitro di calcio, allenamento alternativo per leadership e decision making.