SERIE C – Aurora Chiavari: «Le percentuali non rendono giustizia all’impegno dei Gialloblù»

© Edited by MATTEO CALAUTTI
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Secondo successo in campionato per il CUS Genova di coach Pansolin, ottenuto al PalaCarrino contro l’Aurora Chiavari di coach Marenco. La società levantina ha pubblicato un’analisi della sfida per mezzo del suo sito ufficiale:

Rammarico per una gara che il Cus ha giustamente portato via, sfruttando l’esperienza dei suoi uomini-chiave e l’esuberanza dei giovani, lasciando sul tappeto i cronici problemi dell’Aurora di queste primissime giornate: la scarsa propensione a “metterla dentro”. Le percentuali virano decisamente a sud: 24% dal campo (frutto di un irriguardoso 18/74 totale) e un ancor più masochistico 37% dalla linea della carità (7/19), ora ribattezzata linea dell’incubo. Ma i numeri non rendono giustizia all’impegno dei gialloblù, che hanno sostanzialmente fatto match pari sottocanestro (38-44 il computo dei rimbalzi a favore degli ospiti), ma non sono stati capaci di enucleare qualcosa di tangibile dallo sforzo di chi è sceso sul parquet. L’impegno non è mancato, a volte però la lucidità ha fatto difetto e ciò ha messo ancora più pressione sulle spalle dell’Aurora, pilotandola verso l’inevitabile sconfitta.

Stante le precarie condizioni fisiche di Costacurta, l’Aurora comincia con il nuovo arrivo Ciotoli e Calzolari a presidiare lo spazio sottocanestro e tre esterni, ovvero Ferri, Poltroneri e Stefani. E sono questi ultimi due a dare l’abbrivio sperato ai gialloblù, grazie a una tripla dell’ex-sestrese e due belle penetrazioni di Gianluca (rimarchevoli i 10-rimbalzi-10 del più piccolo in campo) per il 7-2 Aurora che apre la contesa. Il Cus si rifà sotto con la coppia Mangione-Dufour (ottima non solo per la pubblicità di dolciumi…) ma i gialloblù tengono botta e chiudono il primo quarto col minimo vantaggio.

Minimo scarto che evapora subito a inizio secondo tempino, causa una preoccupante siccità offensiva locale che agevola il compito dei biancorossi di Pansolin-Taverna (23-17 esterno al 3′). Il parziale  si estende fino al 18-3 che porta in dote al Cus ben dodici punti di vantaggio sul 32-20, divario mantenuto sulla doppia cifra anche al riposo lungo. L’inizio del terzo quarto prospetta una buona reazione dell’Aurora, che con Ciotoli, Poltroneri e Stefani si riavvicina fino al -4 (34-38), ma il Cus rintuzza i tentativi locali con Bedini, i due Vallefuoco e Zavaglio. L’espulsione di Jacopo Muzzi (per somma di antisportivo+tecnico) però fa scendere il sipario sul match, in quanto i genovesi riacquistano nuovamente una dozzina di punti di vantaggio che manterranno praticamente fino al termine.

Tralasciando la nuda cronaca, un paio di riflessioni a margine completano il nostro discorso. L’applicazione delle nuove direttive sulle infrazioni di “passi” e sulle valutazioni del fallo antisportivo sono ben lungi dall’essere metabolizzate.  Come temevamo, vengono sdoganate troppe scarpinate mentre sul fronte  dell’antisportivo è un pateracchio colossale e ormai ne vengono fischiati una mezza dozzina a partita. Tutto questo senza voler gettare la croce addosso agli arbitri, anzi, probabilmente sono loro le prime vittime di questo nuovo sistema. Quel che è certo, si vede meno pallacanestro e più vagabondaggi da una linea di tiro libero all’altra. Si attendono tempi migliori (e non solo per l’Aurora).

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Matteo Calautti
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Libero professionista nell'ambito della comunicazione, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Fondatore di Liguria a Spicchi, portale dedicato alla pallacanestro ligure, nonché responsabile della comunicazione del Comitato Regionale Ligure di Basket. Ricopre il ruolo di social media manager, addetto stampa e content creator di società sportive e attività commerciali. È autore e conduttore di Liguria a Spicchi TV e lavora per Dilettantissimo, trasmissioni televisive rispettivamente di pallacanestro e calcio, entrambe su Telenord. Ha collaborato con varie testate tra le quali Londra Italia, East Journal e Io Gioco Pulito. Trainer nazionale del CISV, associazione globale di volontariato di cui è follemente innamorato. Arbitro di calcio, allenamento alternativo per leadership e decision making.