#OuttaItaly, vademecum provvisorio sugli italiani nella prossima stagione inglese

Studio Fisioterapico Giovanni Gerbino
Ti aiutiamo a ritrovare l’equilibrio per fare ciò che ami.

© Edited by MATTEO CALAUTTI
Share

Borini Fabio. Rendimento altalenante quello dell’esterno di Bentivoglio, giunto alla seconda stagione al Sunderland. Durante la passata Premier la fiducia dell’ex tecnico Sam Allardyce è stata intermittente, permettendogli di disputare solo il 55% dei minuti disponibili in campionato, riuscendo comunque a registrare cinque goal e due assist. Tutto dipenderà dalle scelte di David Moyes, suo nuovo tecnico.

Conte Antonio. Nuova elettrizzante esperienza per l’ormai ex commissario tecnico della Nazionale. Infatti, dopo esser riuscito a restituire la gloria alla Juventus e la passione del popolo all’Italia, il tecnico leccese è atteso dalla sfida che può valere una carriera. Il Chelsea viene dal decimo posto della passata stagione, peggior risultato negli ultimi vent’anni dopo l’undicesimo posto nel 1995/96 sotto la guida di Glenn Hoddle. Ad oggi sono arrivati gli acquisti dell’attaccante belga Michy Batshuayi e del “motorino” francese N’Golo Kanté, fresco campione d’Inghilterra con il Leicester. Infine, sembrerebbe sulla via del ritorno a Stamford Bridge l’attaccante belga Romelu Lukaku per una cifra vicina ai 70 milioni di euro, per una perdita complessiva tra il primo trasferimento e l’attuale di circa 50 milioni di euro.

Darmian Matteo. Da incorniciare la prima stagione inglese dell’ex terzino del Torino. Voluto fortemente dall’ex tecnico Louis van Gaal, Darmian si è ritagliato uno spazio importante nella rosa dei Red Devils saltando solo 10 partite su 38 a dispozione, segnando la sua prima rete in Premier contro il Crystal Palace ed esordendo in Champions League. Unica nota negativa stagionale il suo rendimento all’Europeo in terra francese, al di sotto delle aspettative di Antonio Conte dopo un girone di qualificazione da protagonista. Adesso è giunto il momento della conferma sotto la guida di José Mourinho.

Di Matteo Roberto. Già in Inghilterra da giocatore del Chelsea tra il 1996 ed il 2002, una panchina inglese non costituirà una novità per il buon Di Matteo. Dopo due esperienze al Milton Keynes ed al West Bromwich, era il 2012 quando il tecnico di Sciaffusa, subentrato ad André Villas-Boas, ammutolì l’Allianz Arena durante la finale di Champions League contro il Bayern Monaco. Era la prima Champions League conquistata dai Blues nella loro storia, ma non bastò. Nel novembre della stagione successiva fu infatti esonerato per un avvio di campionato non brillante. Nel 2014 assunse in corsa anche la guida dello Schakle 04, conquistando un sesto posto e gli ottavi di Champions, ma dimettendosi a fine campionato per divergenze con la proprietà. È il momento, per lui, di dimostrare il suo vero valore all’Aston Villa, società gloriosa appena retrocessa dopo un campionato pessimo.

Fabbrini Diego. Difficile prevedere la prossima stagione di Diego Fabbrini. Dal 2013 di proprietà del Watford dopo la sua esperienza all’Udinese, due società che hanno in comune la stessa proprietà. Sembrava iniziata nel migliore dei modi la sua esperienza al Middlesbrough grazie a quattro goal e due assist nelle prime tredici giornate. Poi qualcosa si è rotto ed il tecnico Aitor Karanka gli ha riservato sempre meno spazio fino al suo trasferimento al Birmingham, dove però non ha inciso e giocherà durante la prossima stagione.

Forestieri Fernando. Autentica rivelazione della scorsa Championship. Giudicato in giovane età come un astro nascente del calcio argentino, il fantasista di Rosario si era perso tra Italia, Spagna ed Inghilterra. Giunto allo Sheffield Wednesday nel 2015, l’italo-argentino ha collezionato 15 goal e 7 assist in 36 partite di Championship, trascinando gli Owls in finale Playoff, vendendo però sfuggire la promozione in Premier contro l’Hull City. La prossima costituirà per Forestieri la stagione del definitivo salto di qualità?

Gollini Pierluigi. Dopo esser cresciuto  nelle giovanili di SPAL, Fiorentina e Manchester United, Gollini si appresta a vivere una seconda esperienza inglese. Più precisamente all’Aston Villa, sotto la guida di Roberto Di Matteo. Poco meno di una trentina la presenza accumulate in due stagioni all’Hellas Verona, prima della sua nuova avventura a Villa Park.

Guidolin Francesco. Grazie alla salvezza ottenuta grazia ad un buon dodicesimo posto, Guidolin si è guadagnato la fiducia di Huw Jenkins, presidente dello Swansea. Così, dopo i miracoli compiuti ad Udine con il suo capitano Totò Di Natale, portando l’Udinese per due volte ai preliminari di Champions League, il tecnico di Castelfranco Veneto può finalmente godersi la sua prima esperienza estera fin dalla preparazione estiva. Sono giunti in Galles il centrocampista centrale Leroy Fer ed il difensore olandese Mike van der Hoorn, a fronte di un Alberto Paloschi tornato in Italia all’Atalanta e di un Éder fresco match winner agli Europei e trasferitosi al Lille. In questo senso, molto importante l’approdo di un pezzo da novanta come l’attaccante Fernando Llorente dal Siviglia.

Macheda Federico. Indecifrabile la parabola discendente dell’ex golden boy di sir Alex Ferguson al Manchester United. Romano e laziale dalla nascita, dopo l’esperienza con i Red Devils è iniziata una gavetta infinita ed avara di soddisfazioni, che l’ha condotto durante la passata stagione tra il Cardiff ed il Nottingham Forest, collezionando 63 minuti in 36 partite con i Bluebirds e sole tre presenze con i Reds da marzo a fine campionato.

Mannone Vito. Dopo due anni di settore giovanile all’Atalanta, il portiere nativo di Desio non se n’è più andato dall’Inghilterra: esordio all’Emirates Stadium con l’Arsenal ed esperienze a Barnsley ed Hull City, finendo poi nel 2013 al Sunderland. Non considerato dall’allenatore Dick Advocaat, è stato dopo il suo esonero che l’estremo difensore ha conquistato il posto da titolare, grazie alla fiducia riservatagli dal neo tecnico Sam Allardyce. Due sole partite di Premier saltate da fine dicembre al termine della stagione. Adesso c’è attesa per le scelte di David Moyes.

Mazzarri Walter. Una grande incognita la stagione in arrivo per Mazzarri. Giunto al Watford della famiglia Pozzo, proprietaria anche dell’Udinese, il tecnico livornese affronta la sua prima esperienza all’estero dopo il bruciante esonero all’Inter, il primo della sua carriera. Ceduto al Porto il terzino messicano Miguel Layún, gli Hornets si sono aggiudicati l’ala nigeriana Isaac Success ed il difensore centrale Christian Kabasele. Difficile fare una previsione su questa sua nuova avventura in panchina. Da valutare i suoi progressi con il turn over, probabilmente il grande difetto di un allenatore dalle indubbie capacità motivazionali e che sarà costretto ad affrontare tre competizioni stagionali. Obiettivo? Migliorare il tredicesimo posto della passata stagione, dopo un avvio di campionato esaltante sotto la guida di Quique Sánchez Flores.

Ogbonna Angelo. Avvio da dimenticare durante la passata stagione per il difensore centrale proveniente dalla Juventus. Sembravano troppi gli 11 milioni spesi dagli Hammers per una riserva dei Bianconeri. Ma lui, silenziosamente, ha conquistato sempre di più la fiducia del tecnico Slaven Bilić divenendo uno dei perni di una squadra che ha raggiunto l’Europa, collezionando 25 presenze nelle ultime 28 partite di Premier, non venendo mai sostituito. Adesso arriva il bello, con l’avventura internazionale con la compagine dell’East London.

Ranieri Claudio. Momento della verità per il tecnico di Testaccio. L’impresa compiuta dai suoi terribili ragazzi è scolpita nella leggenda, ma adesso sono soggetti all’attenzione di tutti ed attesi dal difficilissimo (ed inedito) impegno in Champions League. Ad oggi l’unica perdita grave è stata quella del francese N’Golo Kanté, diretto verso Stamford Bridge. Importantissimo il ripensamento di Jamie Vardy, eroe del passato campionato e per qualche settimana praticamente con la maglietta dell’Arsenal addosso. Ranieri ha deciso di puntare non su nomi altisonanti, bensì su giocatori funzionali al suo progetto tattico, come per esempio il rapidissimo attaccante nigeriano Ahmed Musa ed il centrocampista francese Nampalys Mendy. Il rischio è patire l’assenza di esperienza nei grandi palcoscenici. Intanto i bookmakers considerano Ranieri come il secondo tecnico più a rischio esonero secondo una prima e momentanea lista di quotazioni.

Silvestri Marco. Cresciuto nel Modena e trasferitosi dopo una gavetta quinquennale al Leeds per 500 mila euro, per Silvestri la precedente è stata la seconda stagione da titolare con gli Whites, caratterizzata da una sola partita saltata in Championship, causa squalifica, per un totale di 92 presenze in due anni. Poco altro da aggiungere per quello che è rimasto l’ultimo reduce della colonia italiana, dopo il trasferimento di Bellusci all’Empoli e di Antenucci alla SPAL.

Zenga Walter. L’ex portiere di Inter e Sampdoria è finalmente sbarcato in Inghilterra dopo numerose esperienze all’estero tra Italia, Romania, Serbia, Arabia Saudita, Turchia ed Emirati Arabi. Presentatosi sostenendo che il Wolverhampton sia il «biggest club for us in Italy», motivato dalla simpatia per gli Wolves da parte di alcuni suoi amici, l’Uomo Ragno incarna forse la curiosità più stuzzicante della prossima stagione italo-inglese. Al momento il presidente Steve Morgan ha ceduto il centrocampista scozzese Kevin McDonald ad acquistato l’attaccante islandese Jón Dadi Bödvarsson dal Kaiserslautern. Ai posteri l’ardua sentenza.

Pubblicato su Londra Italia nella rubrica Outta Italy in data 05/08/2016.

Non dimenticare di prendere attentamente visione del disclaimer del sito, nel quale sono indicati i termini e le condizioni alla cui accettazione sono subordinati l'accesso e la navigazione nel sito stesso. | Don't forget to carefully read the website disclaimer, where there are the terms and conditions which every guest must respect to be allowed to surf the own website.

About Matteo Calautti 3293 Articles
Libero professionista nell'ambito della comunicazione, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Fondatore di Liguria a Spicchi, portale dedicato alla pallacanestro ligure, nonché responsabile della comunicazione del Comitato Regionale Ligure di Basket. Ricopre il ruolo di social media manager, addetto stampa e content creator di società sportive e attività commerciali. È autore e conduttore di Liguria a Spicchi TV e lavora per Dilettantissimo, trasmissioni televisive rispettivamente di pallacanestro e calcio, entrambe su Telenord. Ha collaborato con varie testate tra le quali Londra Italia, East Journal e Io Gioco Pulito. Trainer nazionale del CISV, associazione globale di volontariato di cui è follemente innamorato. Arbitro di calcio, allenamento alternativo per leadership e decision making.