CALCIO: Ejdin Djonlic, il più giovane allenatore della storia è di origine bosniaca

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Pubblicato su East Journal in data 25/11/2016.

Il gioco non è uno sport per tutti. Un fatto evidente ma che pochi ragazzi riescono ad interiorizzare. Uno questi è sicuramente Ejdin Djonlic, ragazzo di 22 anni di origini bosniache che l’anno scorso è divenuto il più giovane possessore del tesserino di allenatore UEFA A della storia.

Intervistato da Dave Bodymore su The Set Pieces, sito appartenente al Guardian Sport Network, Ejdin ha illustrato il suo tanto giovane quanto sorprendente avvio di carriera. «Mi sono avvicinato alla figura di allenatore molto presto», racconta il Djonlic, «mi resi conto fin da bambino di amare il calcio ma anche che ciò non bastava». Così, d’accordo con la famiglia, iniziò il percorso per ottenere i vari tesserini.

Ottenuto in Norvegia, la sua terra nativa, il tesserino UEFA C alla giovanissima età di 15 anni, Ejdin ottenne il permesso di frequentare i corsi per il secondo livello ad appena 18 anni. «Fu incredibile», racconta il ragazzo, «c’erano alcuni ex professionisti di cui avevo senti parlare». «Alcuni compagni di corso iniziarono a chiamarmi mini-José», continua Ejdin, «mentre alcuni iniziarono a bussarmi in camera all’una di notte per chiedermi di dar loro una mano». Poi la scelta di andare in Bosnia, la terra dei suoi genitori, per ottenere il tesserino UEFA A. «Decisi ciò perché voglio essere diverso dagli altri nella football industry imparando in una maniera differente», rivela il ragazzo, «le nazioni balcaniche hanno sviluppato incredibili conoscitori di tattica e per questo motivo andai lì».

Il suo idolo da quando decise di intraprendere questo percorso è soprattutto lui: José Mourinho. Vuoi perché entrambi si sono avviati a quest’attività senza esperienze sul campo, vuoi la sua capacità di essere ovunque un vincente. Tuttavia, lo Special One non rappresenta l’unico modello di Ejdin. «Jürgen Klopp è rivoluzionario ammiro il modo in cui ci riesce ed il modo in cui gioca», ma anche Alex Ferguson, «il meglio che ci sia». Quale quindi il prototipo di allenatore perfetto? «Se unisci il pragmatismo di Mourinho, l’idealismo di Klopp e la leadership di Ferguson ottieni un allenatore perfetto».

Un ragazzo con le idee chiarissime. Racconta di aver rifiutato un invito da parte di Arsenal e Totteham a collaborare nelle loro academies in funzione di un motivo semplice: «Bisogna avere una formazione sia teorica che pratica». Quale quindi il suo percorso di studi? La sua scelta ricade sulla Southampton Solent University, in grado «di insegnarmi ciò che mi renderebbe pronto al lavoro nella football industry», sia dal punto di vista teorico sia pratico.

Molto chiara anche la sua idea dal punto di vista del ruolo dell’allenatore nel calcio moderno. «Non bisogna essere monodimensionali», spiega il giovane talento, «bisogna avere doti di comprensione psicologica in quanto solamente undici giocatori possono scendere in campo e ovviamente qualcuno sarà insoddisfatto». «Bisogna cercare di capire perché certi giocatori agiscono in un certo modo e cosa fare per evitare che ciò succeda», completa il discorso, aggiungendo che «è proprio qui che entra in gioco la psicologia».

«Alcune persone dicono che lavoro e faccio troppo», afferma Ejdin, «ma è normale per me e non mi sento come se mi stia sacrificando», continua, «perché concentrarmi sul calcio non è un sacrificio per me in quanto è la mia vita». «Il tempo è dalla mia parte», conclude il giovane talento, aggiungendo quella che potrebbe sembrare quasi una promessa: «Il mio sogno è lavorare in Inghilterra ed allenare un club di Premier League e non vorrei sembrare arrogante, ma credo proprio che ci riuscirò». Solo il tempo potrà rivelarci il futuro di quello che comunque rappresenta uno dei migliori prospetti per il calcio del futuro.

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About Matteo Calautti 3293 Articles
Giornalista, ufficio stampa, social media manager e content creator genovese, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Fondatore di Liguria a Spicchi, sito sportivo dedicato alla pallacanestro ligure, nonché autore e conduttore di Liguria a Spicchi TV, in onda su Telenord. Collabora con l’ufficio stampa della Federazione Italiana Vela nel ruolo di social media manager, ricopre il ruolo di Responsabile Comunicazione del Comitato Regionale Liguria della Federazione Italiana Pallacanestro e di reporter per trasmissione calcistica televisiva Dilettantissimo, in onda su Telenord. Cura la comunicazione di attività commerciali e società sportive tra le quali il Ligorna, la terza squadra calcistica di Genova. Formatore nazionale del CISV, associazione internazionale di volontariato di cui è follemente innamorato.