DAY 3 – La giornata più lunga | The longest day

Studio Fisioterapico Giovanni Gerbino
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Lockdown diary
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Genoa, Liguria, Day 3

Italiano | English

Quella di oggi, terza di “zona arancione”, è stata una delle giornate più surreali della mia vita. Ma prima di raccontare cosa è successo un aspetto su cui oggi riflettevo. Ieri sono uscito un’oretta per andare a fare delle riprese di lavoro con la mia videocamera. Per la prima volta nella mia vita ho dovuto compilare un documento per poter giustificare, in caso di controlli, la mia uscita alle autorità. Tutti siamo tenuti a farlo con il nuovo decreto del Governo. La cosa particolare è che però non mi ha pesato questa cosa. Nonostante l’indipendenza sia uno dei cardini principali della mia vita non ho percepito questa cosa come una limitazione. Non so se questa percezione dipenda dalla comunicazione politica e banalmente dal fatto di non averla ancora interiorizzata.

Tornando alla giornata di oggi. Come è cominciata la giornata? A dir la verità è cominciata ieri notte. La sensazione, che ancora non è andata via, è quella di vivere in uno dei classici film apocalittici americani. Tutto comincia dopo mezzanotte, quando su Twitter di parla dell’improvviso rinvio della sfida di NBA tra Oklahoma e Utha a causa delle condizioni del giocatore francese Rudy Gobert. Un funzionario entra in campo a pochi minuti dal fischio d’inizio e parla con gli arbitri, i quali si confrontano con la NBA e decidono di rinviare la partita. Pochi minuti dopo si scoprirà che il francese è positivo e che nei giorni prima ha scherzato con compagni e giornalisti sull’emergenza COVID-19. Rimarrà nella storia la scena raccapricciante in cui, scherzando, Gobert tocca tutti i microfoni dei giornalisti.

In seguito anche Donovan Mitchell risulterà positivo e il francese chiederà scusa a tutti per il suo comportamento. Dopo meno di un’ora e mezza dalla sospensione della partita la NBA ufficializzerà la sospensione della stagione.

Qualche ora prima sono diventate virali le immagini dell’enorme quantità tifosi del PSG fuori dalla stadio durante la sfida di Champions League, giocata a porte chiuse come deciso dall’UEFA per l’emergenza COVID-19. Anche le immagini di una scena con Diego Costa protagonista sono diventate virali. Passando in mixed zone l’attaccante dell’Atlético Madrid ha infatti fatto finta di starnutire sulla gente, sminuendo dunque un problema che non è ancora evidentemente percepito come reale dagli altri Paesi.

La nottata si conclude con una scena da film: l’annuncio del discorso del Presidente Trump che finalmente ammette la pericolosità della situazione, rinnegando dunque il suo «CNN fake news» con cui aveva bollato la cosa di fronte ai giornalisti.

Al risveglio l’Europa inizia a intravedere la gravità della situazione. In Inghilterra risultato positivi alcuni giocatori del Leicester e Mikel Arteta, allenatore dell’Arsenal. In Italia il primo caso è quello di Daniele Rugani, difensore della Juventus, seguito da Manolo Gabbiadini della Sampdoria. Il mondo del calcio viene così scosso.

Anche il Mondo della politica viene scosso. Ieri Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione Europea, ha diffuso un messaggio in Italiano di vicinanza al nostro Paese: «Non siete soli, in Europa siamo tutti italiani e vi sosterremo».

Oggi invece Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea, ha dichiarato in maniera incosciente che «non spetta a noi ridurre gli spread», provocando enormi perdite nella borsa di Milano. È stata dura la replica di Sergio Mattarella, nostro Presidente della Repubblica: «L’Italia attraversa una condizione difficile e la sua esperienza sarà utile per tutti. Si attende quindi, quanto meno nel comune interesse, solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione».

Giornata difficile dunque per coloro che hanno a cuore l’Unione Europea. Raphaël Glucksmann, eurodeputato francese, lancia un commovente messaggio di vicinanza all’Italia: «Cari amici italiani, Vi chiedo scusa. Scusa per conto dell’Europa che amiamo, ma che non esiste ancora; le mie scuse per la mancanza di solidarietà, le mie scuse per queste settimane senza il minimo segno di sostegno, le mie scuse per una Germania che rifiuta di aiutarvi e che quindi vi costringe a chiedere alla Cina. Scusa anche a nome della mia bella Francia, a nome della portavoce del mio governo che, dall’alto della sua onniscienza, si permette di deridere le misure prese dalla vostra nazione».

Credo che non abbiamo ancora realizzato la situazione. Tempi duri per noi e per l’Unione Europea.

Italiano | English

Today, third on lockdown, was one of the most surreal days of my life. But before telling what happened let’s talk about a thing I was thinking about today. Yesterday I went out an hour to go to work with my video camera. For the first time in my life I had to fill a document in order to justify my exit to the authorities in case of check. We are all required to do so with the new government decree. The particular thing is that it didn’t weigh on me. Although independence is one of the main cornerstones of my life, I have not perceived this as a limitation. I don’t know if this perception depends on political communication and on the fact that I have not yet internalized it.

Let’s go back on today. How did the day begin? To be honest, it started last night. The feeling, which has not yet gone away, is that I’m living in one of the classic American apocalyptic films. It all starts after midnight, when on Twitter they talk about the sudden postponement of the NBA game between Oklahoma and Utha due to the conditions of the French player Rudy Gobert. An official comes into the court a few minutes before the beginning and talks to the referees, who ask the NBA and decide to postpone the game. A few minutes later it will be official that the French player was positive and they reported that in the days before he joked with teammates and journalists on the emergency COVID-19. The gruesome scene in which Gobert jokes touching all the microphones of journalists will remain in history. Donovan Mitchell will also test positive later and the French player will apologize to everyone for his behavior. After less than an hour and a half from the suspension of the game, the NBA will formalize the suspension of the season.

A few hours earlier the images of the huge amount of PSG fans outside the stadium went viral. It was during the Champions League match, played behind closed doors as decided by UEFA for the emergency COVID-19. Also a shameful scene of Diego Costa went viral. By passing into mixed zones, the Atletico Madrid striker has in fact pretended to sneeze on people, thus diminishing a problem that is not yet clearly perceived as real by other countries.

The night ends with a movie scene: the announcement of President Trump’s speech that finally admits the danger of the situation, thus denying his “CNN fake news” with which he had defined the thing in front of journalists.

Upon awakening, Europe begins to glimpse the gravity of the situation. In England some Leicester players and Arsenal manager Mikel Arteta tested positive. In Italy the first case is Daniele Rugani, Juventus defender, followed by Sampdoria player Manolo Gabbiadini. The world of football is shaken.

The world of politics is also shaken. Yesterday Ursula Von Der Leyen, President of the European Commission, spread a message in Italian language about solidarity to our country: “You are not alone, we are all Italian in Europe and we will support you”. Today Christine Lagarde, President of the European Central Bank, has unconsciously declared that “it is not for us to reduce the spread”, causing huge losses on the Milan stock markets. The reply from Sergio Mattarella, our Republic President, was tough: “Italy is going through a difficult condition and its experience will be useful for everyone. We therefore expect, at least in the common interest, solidarity and not moves that can hinder its action”.

Difficult day for those who care about the European Union. Raphaël Glucksmann, French MEP, sends a touching message of closeness to Italy: “Dear Italian friends, I apologize to you. Sorry on behalf of the Europe that we love, but that doesn’t exist yet; my apologies for the lack of solidarity, my apologies for these weeks without the slightest sign of support, my apologies for a Germany that refuses to help you and therefore forces you to ask China. I also apologize on behalf of my beautiful France, on behalf of my government spokeswoman who, from the height of his omniscience, allows himself to deride the measures taken by your nation”.

I think we haven’t realized the situation yet. Hard times for us and the European Union.

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About Matteo Calautti 3293 Articles
Giornalista, ufficio stampa, social media manager e content creator genovese, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Fondatore di Liguria a Spicchi, sito sportivo dedicato alla pallacanestro ligure, nonché autore e conduttore di Liguria a Spicchi TV, in onda su Telenord. Collabora con l’ufficio stampa della Federazione Italiana Vela nel ruolo di social media manager, ricopre il ruolo di Responsabile Comunicazione del Comitato Regionale Liguria della Federazione Italiana Pallacanestro e di reporter per trasmissione calcistica televisiva Dilettantissimo, in onda su Telenord. Cura la comunicazione di attività commerciali e società sportive tra le quali il Ligorna, la terza squadra calcistica di Genova. Formatore nazionale del CISV, associazione internazionale di volontariato di cui è follemente innamorato.